Le due correnti di alimentazione nell’uomo

Le due correnti di alimentazione nell’uomo

Il percorso del cibo oltre le percezioni sensibili

La parte invisibile della nutrizione

Il sistema neurosensoriale, con le sue dodici paia di nervi encefalici, è un’immagine dello Zodiaco in noi, e grazie a questo sistema pos­siamo accedere al mondo delle percezioni. Sarà questo mondo “impalpabile”, dove tutto ancora non è materializzato (luce, suono, colore…), ad essere “condensato” all’interno del corpo grazie ad un processo che possiamo assimilare ad un processo opposto a quello della diluizione omeopatica. Mentre nell’omeopatia la materia viene diluita e dinamizzata ripetu­te volte fino a che di essa non rimane più alcuna molecola sensi­bile, con il processo che avviene nell’uomo la percezione, l’imma­gine, la luce di cui é avvolta, diventa materia, sostanza corpo­rea. Questo processo riguarda anche ciò che penetra in noi attra­verso il respiro. Le forze immate­riali entrano in noi attraverso gli organi dei sensi: occhi, naso, orecchi, ecc., e vengono così tra­sformate in sostanze materiali. Con le percezioni entrano in noi gli elementi liberi di Fuoco e Aria, ed incontrano il nostro corpo eterico, che a sua volta è già stato rinforzato dalla componente eterica della nutrizione terrestre, componen­te che genera in noi le forze per i nostri movimenti interiori ed este­riori (la volontà). Ciò fa sì che la percezione sensoriale venga con­densata e diretta verso le organiz­zazioni del ritmo e del metabolismo/membra. Tutto ciò avviene sotto la regia del nostro Io.

Ciò che di cosmico si con­densa e risuona con il nostro corpo eterico, diventa quindi sostanza per il nostro corpo fisico dal collo (soglia di Atlante) in giù.

La testa fisica, con la sua orga­nizzazione sen­soriale, può essere così inte­sa come uno strumento, un’antenna, per percepire il cosmo. Questo é il mistero della Luce che diventa materia. Con l’alimentazione “grossolana” avevamo incontrato il mistero opposto: la materia viene eterizzata per risalire in noi fino al capo dove si ricondensa sostanziandolo. Le forze degli eteri liberi di Vita e Chimismo partecipano dall’esterno dell’uo­mo a questo processo di sostanziazione superiore imprimendo alla sostanza l’impulso alla risali­ta.

Queste due forze eteriche, ossia forze vitali, contemporaneamente plasmano e formano la parte inferiore del nostro corpo (oltre che aiutare la digestione). Possiamo così rappresentare in modo sintetico il rapporto tra sostanze e forze nell’uomo.

Avremo così che nella testa ritroviamo sostanze di origine “terrestre” (figlie della corrente di alimentazione grossolana) plasmate dalle forze eteriche di Calore e Luce che determinano tra l’altro la capacità di cogliere pensieri nuovi ed il discernimento di esse, mentre nella parte inferiore dell’uomo (dal collo in giù) troviamo sostanze cosmiche (figlie della corrente delle percezioni) e forze eteriche del Chimismo (la capacità ordinatrice) e della Vita (la capacità di generare nuova vita-apparato riproduttivo).

Dalla corrente del capo discende un impulso a conformare (fino a indurire) che viene definito come “corrente del nervo”. Dal corpo, sale un’altra corrente- denominata “corrente del sangue” e la tendenza ascensionale del sangue ne è immagine.
L’uomo risulta così immerso in queste due correnti, la prima è rappresentante dell’uomo supe­riore e la seconda di quello infe­riore. La prima è figlia del tempo “passato”, la seconda del tempo “futuro”. In mezzo c’è il “presen­te” della nostra coscienza. La salute dell’uomo é legata all’armonico tessere di queste due correnti; l’eccesso della corrente del nervo provoca sclerosi (fino al tumore), all’opposto l’eccesso della corrente del sangue provoca processi infiammatori e perdita di coscienza.

Il compito dell’Agricoltore

L’agricoltore cosciente ha un compito ben chiaro: produrre ali­menti in quantità e qualità senza che ciò vada a scapito della vita della Terra. In senso “sottile” egli però ha un compito molto più importante: produrre alimenti che vadano a sostenere il sano ed armonico sviluppo del cervello umano; egli è, per così dire, il “custode” della qualità del cer­vello umano. Questo perché un cervello fisico, adeguatamente sviluppato (in sostanza e qualità), è come abbiamo ora visto, la base anche di una corretta ali­mentazione cosmica. Se il cervel­lo fisico non é adeguato a questi compiti “sottili” tutte le capacità mentali ne vengono a soffrire, come viene ad impoverirsi la capacità di cogliere la corrente di alimentazione cosmica.

Un cibo sano é conseguentemente anche la base per lo sviluppo della componente eterica del cervello stesso, ossia di quella componen­te vivente che é la base del pen­siero vivente e delle coscienze superiori. Possiamo dire che alla coscienza dell’agricoltore è demandata la salute del cervello fisico ed eterico dell’uomo, e quindi i presupposti per la sua trasformazione interiore.

Da ciò emerge che solamente una agricoltura che stimoli la pianta a ricollegarsi con il Cosmo farà si che essa, diven­tando portatrice di questo mes­saggio, aiuti l’uomo in questo percorso.

 

Autore: Tre più Uno