Reincarnazione e Karma

La sfera dell’anima è governata dalla legge del karma. Secondo tale legge, ogni nostra azione andrà incontro al suo pareggiamento.

La sfera dello Spirito soggiace invece alla legge della reincarnazione: il nostro Spirito, la nostra parte divina, continuamente scende sulla Terra, esistenza dopo esistenza, per completare il proprio percorso evolutivo.

Proviamo ad approfondire il perché di tutto questo. Il concetto da cui partiamo è che tutto il cosmo, manifesto ed immanifesto, sia immerso in un processo evolutivo. Dio (per ora lo definiremo genericamente così, intendendo il Padre che agisce al di sopra di tutto), che è già di per sé un essere perfetto, evolve anch’esso, e lo fa donando le proprie facoltà alle Gerarchie da Lui create.

Tali Gerarchie accolgono in sé lo specifico dono di Dio, lo fanno proprio (ossia lo individualizzano) e lo moltiplicano, e ciò permette al tutto di procedere nell’evoluzione.

Ogni dono, ogni attributo di Dio è permeato di infinito e purissimo Amore, ma ognuno è diverso dall’altro. Avremo quindi per esempio che le Dominazioni, ossia la gerarchia legata alla sfera di Giove, sono dette Spiriti della Saggezza in quanto a loro fu dato in un’epoca remota il dono della Saggezza che esse accolsero e che ora moltiplicano ed “amministrano” nel nostro sistema evolutivo. Allo stesso modo i Cherubini, Spiriti dell’Armonia, portano Armonia nel nostro sistema evolutivo. Parimenti gli Angeli, chiamati Spiriti della Vita, hanno ricevuto il dono della Vita e lo portano alle altre creature di Dio.

In questo processo creativo ed evolutivo, giungiamo così alla nostra epoca, l’epoca in cui è l’Uomo la nuova Gerarchia in formazione, a cui è stato dato il dono della Libertà e, come abbiamo accennato, poiché ogni Dono di Dio è permeato dell’Amore Purissimo che Lui stesso è, il nostro compito è realizzare la Libertà nell’Amore.

Troppo spesso la libertà viene infatti confusa con la licenza, ossia il fare ciò che ci soddisfa, un “fare” che quindi è permeato del nostro egoismo, e non di amore: un’azione, per essere d’amore, deve essere completamente disinteressata, ossia non fruttarci alcun profitto.

L’Uomo ha ricevuto dunque il seme della Libertà ed il suo lavoro sarà riconoscere questo seme nel profondo di se stesso, individualizzarlo (ossia plasmarlo con il proprio Io ed accoglierlo nella propria coscienza) per poi moltiplicarlo, ossia donarlo agli altri. Il “percorso”, se vogliamo definirlo così, che il dono della Libertà dovrebbe compiere è: da Dio esso viene donato all’uomo; l’uomo lo sviluppa, lo individualizza, lo moltiplica e ne fa dono agli altri esseri, uomini o gerarchie che siano.

Quando un uomo ha onorato questo compito, può tornare a Dio, portando la Libertà da lui individualizzata. Il ciclo si chiuderà quando tutti gli uomini saranno diventati liberi. Per questo anche quando un uomo ha finito quanto il suo percorso evolutivo prevedeva, e quindi non ha più la necessità di reincarnarsi essendo giunto alla Libertà nell’Amore, egli sceglie comunque di tornare ad incarnarsi sulla terra, non per “pareggiare” karma, non per necessità evolutiva, ma per aiutare come guida i fratelli che ancora devono compiere i loro passi: torna quindi sulla Terra per amore.

E questo è ciò che non dobbiamo mai dimenticare: che tutto questo percorso è immerso nell’Amore.

Se noi con la nostra coscienza siamo in grado di salire a tale dimensione di Amore, svilupperemo le forze per diventare portatori di tale Amore nel mondo.

 

Tratto da: “Un Cammino di Amore verso l’Infinito Uno”

Autore: Tre più Uno”