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Cerchiamo di comprendere cosa ci “influenza”  (Articolo del 2009)

Oramai siamo bombardati così spesso da notizie riguardanti lo scatenarsi di varie epidemie o pandemie che siano, da essere arrivati al punto di non farci nemmeno più di tanto caso.

Ci possiamo però anche chiedere cosa possiamo indagare (e trovare) dietro questi fenomeni, ossia passare dalla pura elencazione di casi, episodi, dichiarazioni o proclami, al comprendere cosa realmente stia succedendo.

Già il fatto che l’influenza porti tale nome indica che siamo “influenzati” da qualcosa. Ed un “qualcosa” capace di colpire intere popolazioni sparse nei 5 continenti non può che essere di origine cosmica.

Anche il fatto che l’influenza sia legata al mese di febbraio (il mese portatore della “febbre”) non può dirsi un caso. All’inizio del mese abbiamo la festa della Madonna Candelora, festa che segue di 40 giorni il Natale, la nuova nascita (rappresentando quindi la purificazione dopo questa nascita, essendo il numero 40 legato alla purificazione -vedi la quarantena).

La Madonna Candelora rappresenta la purificazione della nostra anima più “bassa”, l’anima senziente o anima istintuale: a noi purificarla e trasformarla, in “aiuto” ci viene l’influenza…Cerchiamo ora di indagare le due principali “influenze” cui siamo soggetti.

Epidemie e Saturno

                 Immagine del vibrione del Colera

Come spesso accade la risposta ce la offre la scienza dello Spirito.

Rudolf Steiner nel suo “Corso di astronomia” ci dona una comunicazione apparentemente molto strana ed interessante. Egli infatti pone in relazione lo scatenarsi delle epidemie con il ciclo di Saturno. Più precisamente con la posizione che assumono gli anelli di Saturno rispetto alla Terra.

Nel suo ciclo di rivoluzione attorno al Sole (della durata di 29,5 anni), Saturno, come tutti i pianeti, ruota attorno al proprio asse e contemporaneamente questo asse oscilla (come d’altronde fa anche la Terra) e quindi, ipotizzando di vedere Saturno in “equilibrio” con gli anelli “orizzontali”, cioè quasi invisibili dalla Terra, avremo che a questa posizione di “equilibrio” ne seguirà una in cui esso ci mostrerà la parte inferiore degli anelli, poi tornerà in “equilibrio” e quindi ci mostrerà la parte superiore degli anelli, e così via.

        Diversa visione dalla Terra degli anelli di
        Saturno in relazione al suo attraversare
                   le costellazioni zodiacali

Ebbene, lo Steiner ci dice che in concomitanza con la fase di “equilibrio”, ossia quando Saturno ha gli anelli (per noi) orizzontali, le forze benefiche scaturenti dagli anelli vengono a diminuire notevolmente e quindi tutti noi ne veniamo privati. Tale evento è concomitante al passaggio di Saturno davanti alle costellazioni della Vergine e dell’Acquario.

Ebbene, Saturno è entrato nella costellazione della Vergine il 2 settembre 2009 e vi rimarrà per almeno tre anni. Il momento è quindi arrivato.

Comprendere Saturno e le comete

Innanzi tutto vediamo cosa rappresenta Saturno nel sistema solare.

Saturno è il “ricordo” della prima fase di formazione del nostro sistema Terra. In questa prima fase vi era un enorme pianeta con il diametro dell’attuale orbita di Saturno e questo pianeta era composto solamente da calore, ossia dalla forza che ora in noi sostiene l’organizzazione dell’Io, ossia quel complesso di azioni spirituali che governano tutti i nostri processi interiori.

Ma perché Saturno ha gli anelli? Cosa sono? Sempre dalla scienza dello Spirito apprendiamo che gli anelli sono il frutto di una cometa che è stata per così dire “catturata” da Saturno e che ha iniziato a girare (come un gomitolo) attorno allo stesso.

Arriviamo quindi alla terza domanda, domanda che riguarda la natura delle comete. Le comete rappresentano come delle enormi “scope celesti” che hanno il compito di entrare nella nostra dimensione terrestre e ripulire l’atmosfera della Terra (atmosfera non “fisica”) di tutta l’astralità di cattiva qualità che l’umanità produce con passioni, odi, brame, egoismi, violenze, cupidigie, ecc. ecc.

Essa è quindi un dono del cielo che ci permette di “respirare” un po’ meglio e di tenere sotto controllo la nostra astralità affinché la Bestia che è in noi non prevalga (almeno non in modo irreversibile) rispetto al nostro Io. In una scala molto minore una cosa simile la fanno i temporali i quali, come si suol dire, “ripuliscono l’aria”.

Abbiamo così visto che Saturno è portatore delle forze del calore-Io, gli anelli sono una cometa “catturata” dal pianeta e da allora presente ed agente nel nostro sistema solare evolutivo per aiutarci a controllare la nostra astralità.

Se questa ipotesi di lavoro è vera, avremo che quando gli anelli sono meno visibili (l’orizzontalità degli stessi) la loro azione si riduce e quindi noi “terrestri” ci troveremo con maggiori forze astrali incontrollate e minore capacità dell’organizzazione dell’Io di tenere sotto controllo il corpo astrale, il corpo eterico e quindi il corpo fisico.

Il fatto di avere una riduzione delle forze dell’organizzazione dell’Io comporta una maggiore azione del corpo astrale, una riduzione di forze nel corpo eterico e, come conseguenza, una dominanza delle forze proprie del corpo fisico. Vediamo ora cosa comporta tutto ciò.

In noi vi sono due linee di forza ben distinte: esse vengono denominate “asse della vita” e “asse della morte”. L’asse della vita nasce dall’interazione tra l’Io (con la sua organizzazione) ed il corpo eterico, ossia con il corpo portatore dei processi vitali (respirazione, riproduzione, circolazione, secrezioni, ecc.).

Questa interazione determina in noi quello che viene denominato sistema immunitario.

L’asse della morte è invece determinato dall’interazione del corpo fisico (il “cadavere” in noi) e il corpo astrale (il corpo nel quale si è inserito Lucifero al momento della Caduta dal Paradiso Terrestre). Queste due azioni sono sempre presenti in noi e la salute è data (ovviamente) dal prevalere sella prima sulla seconda.

In questa dinamica si inseriscono le forze di Saturno, il quale come pianeta è legato al nostro corpo fisico (e quindi ad un aspetto dell’asse della morte) e come anelli al rinforzo delle forze terapeutiche (e quindi del sistema immunitario).

Attivita’ solare ed epidemie

Il numero medio di macchie solari presenti sul Sole non è costante, ma varia tra periodi di minimo e di massimo. Il ciclo solare è il periodo, durante in media 11 anni, che intercorre tra un periodo di minimo dell’attività solare e il successivo minimo.

La lunghezza del periodo non è strettamente regolare ma può variare tra i 10 e i 12 anni. Durante il periodo di minimo dell’attività possono passare anche settimane intere senza che sia visibile alcuna macchia sul disco del Sole, mentre durante il massimo è possibile osservare la presenza contemporanea di diversi grandi gruppi di macchie.

Il prossimo ciclo solare avrà un picco a maggio del 2013, ma con un numero di macchie solari decisamente inferiore alla media.

Secondo taluni ricercatori la relazione tra l’attività solare e l’aggressività dei virus è reale e più che provata.

Il Sole, infatti, donandoci le forze di vita, interferisce con tutti i processi vitali del nostro pianeta e, in alcune circostanze, è la causa scatenante di vere e proprie epidemie.

Lo scienziato sovietico A.L. Tchijewsky (1897-1964) scoprì un evidente parallelismo tra le epidemie in genere, in rapporto al ciclo undecennale del sole.

La sua tesi è che tutte le epidemie mostrano una periodicità undecennale. Era conosciuta e da molto tempo una periodicità di circa undici anni per la difterite, ma se ne ignorava il motivo.

Identica relazione evidenziò lo studioso russo per la meningite cerebrospinale, che studiò in diversi Paesi, e i cicli delle macchie solari negli anni 1800-1920.

Altri lavori documentarono un rapporto tra il ciclo undecennale solare e l’infezione difterica e il numero dei casi avutisi a Vienna e a Budapest. Sono state trovate relazioni, anche, tra gli infarti cardiaci e le perturbazioni solari.

Nel 1915 Tchijewsky pubblicava un lavoro dal titolo: “Influenza periodica del Sole sulla biosfera”, nel quale dimostrava la relazione tra i fenomeni di perturbazione solare e la vita sulla Terra. Lo scienziato scoprì, pure, una significativa coincidenza con le maggiori epidemie di peste e la periodicità delle macchie solari.

Per questo studio risalì fino al VI secolo della nostra Era. Studiò ottanta epidemie di peste, verificatesi tra il VI e il XIX secolo, in Europa, scoprendo che ben 52 di queste, il 65%, si erano scatenate in periodi di massima attività del Sole.

La tesi di Tchijewsky è, in sostanza, che le epidemie, similmente al Sole, hanno una periodicità di circa undici anni.

Il Sole, con le sue eruzioni, è in stretta relazione con le epidemie più gravi quali il colera, la difterite, il tifo, ecc.

Anche la malattia influenzale è più virulenta in anni di massima perturbazione solare. Nel 1918-19 l’influenza detta Spagnola, scoppiata in un periodo di attività solare perturbata, subito dopo la prima guerra mondiale e diffusasi in seguito in tutto il mondo, provocò quasi 400.000 morti.

Il 1957, pure anno di massima attività solare, vide alla ribalta l’Asiatica, che causò, solo in Italia 10.000 morti in eccesso, cioè in più rispetto alla media. L’Hong-Kong, nel 1969-70, provocò, solo in Francia, 20.000 morti. Negli anni 1989-90 è stata la volta della Cinese, che, oltre a provocare una vera e propria ecatombe in Inghilterra, stese a letto non meno di 2 milioni di italiani ed in America milioni di persone. Secondo Fred Hoyle e Chandra Wickramasinghe il fatto che le ultime cinque epidemie d’influenza più gravi siano avvenute quando maggiore è stata l’attività del sole non è una semplice coincidenza.

Conclusione

Siamo quindi di fronte a due momenti particolari: l’orizzontalità degli anelli di Saturno (con la conseguente diminuzione delle forze immunitarie) e un nuovo ciclo di macchie solari con la conseguente “influenza” sulla nostra anima senziente per purificarla.

Che fare? Lavorare, lavorare, lavorare con il proprio Io alla trasformazione interiore (passioni, brame, egoismi di cui sopra), rinforzando l’azione dell’Io (preghiera, meditazione, coscienza) nel corpo eterico (sane abitudini, ritmo di vita, religiosità, lavoro fisico ritmico, ecc.) in modo che questo “Male” che si avvicina diventi una occasione di “Bene” per la nostra evoluzione spirituale.

Enzo Nastati

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