L’anima umana e la scissione tra Terra, Luna e Sole.

UN’ANALISI SCIENTIFICO-SPIRITUALE

 

Le mete ultime sono la Libertà e l’Amore. I loro semi sono deposti dentro ogni anima. Ci è stata data una grande occasione, e se l’Anima Umana vuole riconoscerla trarrà da dentro di sé il tesoro di cui è formata (dalla fine prima parte).

 

In che modo l’anima può estrarre da sé il suo tesoro?

L’anima matura attraverso le esperienze umane, ma anche attraverso le esperienze divine, matura in relazione agli esseri viventi visibili e a quelli non visibili, matura nel suo costante intessersi con le forze planetarie.

Nell’anomala primavera che tutti abbiamo vissuto e in cui l’anima sembrò toccare gli abissi di se stessa, cosa accadde all’anima della Terra, della Luna e del Sole?

I grandi corpi cosmici sono stati indifferenti al nostro travaglio?

Nei raggi della Luce vivono infiniti esseri spirituali che fecondano piante, animali ed esseri umani. Cos’è successo nello spezzarsi di questo equilibrio?

E’ assai difficile poter penetrarne i segreti, poter comprendere cos’è veramente accaduto e cosa ancora sta accadendo. Si continua a parlare di virus, di malattia, di economia, di disagio sociale. Tutti stiamo vivendo una certa sofferenza.

Nella chiusura di primavera, dove le mascherine, la prigionia, l’arresto della vita sociale, la violenza tacita alla verità umana più intima, raccontavano di una crudele innaturalezza del vivere, forse era però anche necessario chiedersi che rapporto si stava formando tra le profondità spirituali dell’anima umana, e quelle dell’anima della Terra, della Luna e del Sole.

Anche per me fu impossibile continuare a lavorare, ma dalle telefonate che mi arrivavano come richieste d’aiuto, fu chiaro subito che l’anima umana stava subendo una sorta di stritolamento, dal quale usciva qualcosa di nuovo, di mai espresso, qualcosa che fino ad allora era stato solo intravisto tra fitte nebbie.

Per quel poco che era consentito uscire, cercavo di osservare la natura, il cielo e il sole. Lo spazio tra la Terra e il Sole, colmo di luce e di un’atmosfera più trasparente del solito, appariva alla percezione interiore come oscurato, l’aria primaverile, anche se si muoveva, era come immobile, un mondo surreale si frapponeva tra i raggi del Sole e la superficie della Terra, la luce sembrava allucinata, lo spazio incatenato.

La mancanza di esseri umani, il vuoto e il silenzio facevano da cornice a una vita chiusa nel cemento, avvolta in una densa nube di paura, che oscurava un cielo che da decenni non era così limpido.

Non c’era soltanto una solitudine umana, c’era una solitudine cosmica, la solitudine della Terra e del Sole, della Luna e perfino delle Stelle.

Cosa significava per la vita del cosmo il fatto che miliardi di persone fossero chiusi in casa?

Cosa significava per la Terra l’assenza delle voci umane, cioè dell’espressione più divina dell’uomo?

Cosa comportava l’assenza del movimento e il tamburellare dei passi sulla superficie del pianeta, passi che gli sono carezze e nutrimento?

Che cosa significava per il Sole, ma anche per la Luna e gli altri Pianeti, la mancanza di ciò che è sempre stato il frutto dell’essenza terrestre – l’Uomo e le sue Azioni – e quindi la vera ragione d‘esistere della Terra in quanto corpo planetario, il bloccarsi della sua missione spirituale?

Che cosa significava che all’improvviso fosse stata tolta al Sole la possibilità di offrire la sua Luce alla preziosissima ghiandola posta sulla sommità del nostro capo e il suo amore al nostro cuore?

Che ne era degli Esseri Elementari, ossia degli Spiriti della Natura e della loro gioia per cui si prodigano a donare vita? Loro gioiscono dell’unione tra i regni diversi tra loro: accorrono quando l’acqua lambisce la roccia (unione di minerale e vegetale), quando la farfalla si posa sul fiore (unione di vegetale e animale), quando l’uomo accarezza un animale (unione di animale e uomo), quando gli angeli si avvicinano agli uomini (unione di uomo e divinità)…. Gioiscono nell’intrecciare gli Esseri tra loro. Ed ora potevano forse essere felici? Nel momento del loro massimo donarsi, in primavera, il regno umano s’era dissociato dagli altri tre regni. Avevamo messo in arresto pure loro.

Noi ignoriamo quanto andiamo debitori agli Spiriti della Natura nel nostro vivere e nel nostro gioire. Ignoriamo quanto essi intreccino le nostre qualità interiori alla metereologia e ai ritmi del giorno e della notte, dell’inverno e dell’estate; ignoriamo quanto essi regolino il corso di stelle  e pianeti.

Tutti siamo Uno.

Dalla Scienza dello Spirito apprendiamo che all’inizio dell’evoluzione terrestre, Sole, Luna e Terra formavano un unico grande Essere, un unico corpo planetario, e dopo la loro separazione la loro “sostanza” rimase tuttavia in comunione. Ancora oggi, Terra, Luna e Sole viaggiano nel cosmo dialogando tra loro, in un percorso amorevole e perfetto.

Corpo (Terra), Anima (Luna), Spirito (Sole), sono una triade inscindibile nel cosmo e nell’essere umano. La loro unione vive nell’uomo, così come l’uomo vive in loro. Se queste tre parti si dissociano nell’uomo, anche l’universo ne soffre, e se questi tre corpi celesti non fossero in comunione tra loro, l’uomo morirebbe o impazzirebbe. Siamo impastati di Terra, Luna e Sole; e loro, la Terra, la Luna e il Sole provvedono alla nostra vita con  eterna saggezza e purissimo amore.

La Trinità cosmica vive fin dal Principio nella Trinità dell’uomo.

Ma ora che cosa stava accadendo, ora che per la prima volta non era consentito alla Terra, alla Luna e al Sole di porgere i loro doni all’uomo?

Certo, Sole e Luna avevano assistito a molte orribili cose accadere alla nostra Terra: esplosioni nucleari, catastrofi, disastri ambientali, morti in massa di esseri umani, animali e vegetali. Non era certo la prima volta che i due grandi Luminari dovevano assistere e forse consolare le ferite della loro sorella Terra. Ma un evento così mondiale, un evento che coinvolgeva tutto il pianeta non era mai accaduto, un silenzio così grande da ferire la sonorità delle Sfere, una perdita così grande del movimento umano, delle azioni umane, della Volontà umana, non s’era mai verificato prima.

Ciò che fa evolvere la Terra è l’insieme degli Atti di Volontà degli esseri umani. E la Volontà ora era bloccata e con essa l’impulso evolutivo aveva subito un arresto.

Al grande corpo di madre Terra, che offriva tutto il suo nutrimento agli esseri umani, mancavano le carezze dei passi che scolpivano sul suo corpo il segno del divenire.

Al Sole mancava il ritorno della Luce donata al cuore umano in forma d’amore, e alla ghiandola pineale in forma di saggezza.

Alla Luna mancava il tenue bagliore latteo che le tornava in forma poetica dall’anima dei bambini, delle madri e degli artisti.

La visione allucinata della vita in quei giorni di prigionia, la percezione della scissione tra i tre Corpi Celesti, divenne manifesta fin dai primi momenti della chiusura, nelle personalità più fragili.

Fu l’esplodere della schizofrenia ciò che rispecchiò per prima la scissione cosmica, assieme al suo analogo somatico, il cancro. E l’intensificarsi dei problemi al cuore parlavano del distacco dal Sole, mentre la sofferenza psichica raccontava l’allontanamento dalla Luna.

Non fu colpa soltanto della paura del virus, come spesso si dice, accadde troppo presto e con troppa irruenza. Non fu colpa delle difficoltà economiche, erano ancora lontani i loro effetti, non fu la rabbia per l’isolamento, né il nervosismo della convivenza forzata. La dissociazione interna esplose fin dal primo momento e così tante altre forme di disagio dell’anima.

Quando mi fu possibile chiedere alle persone che avevano attraversato quegli stati schizofrenici, che cosa avessero provato, dissero: era tutto buio, era tutto fermo, era tutto spettrale, mi si è fermato il pensiero, era come morire.

Era come morire.

Ogni essere umano è popolato da un gran numero di Esseri Elementari, custodi del suo pensare-sentire-volere, e delle sue forze vitali. Ed è guidato da Esseri Spirituali, ossia da Angeli e da Anime Guida. Tali Esseri congiungono gli uomini gli uni agli altri; gli uomini e gli animali e le piante e le pietre; gli uomini e i cambiamenti nelle nubi e nel vento; gli uomini e la Terra e la Luna e il Sole e le Stelle.

Da quando esiste l’uomo, l’essere più prezioso del nostro pianeta e dell’intero sistema solare, il Sole e la Luna lo accompagnano nel processo evolutivo. Quando essi erano ancora uniti, l’uomo era pure unito a loro in una fusione che non gli consentiva un’individualità e quindi una soggettiva vita interiore. La vita interiore dell’uomo cominciò ad esistere quando si separarono la Luna e il Sole ed essi cominciarono ad illuminare la Terra dal di fuori. Senza di loro l’uomo oggi non avrebbe alcuna vita psichica e spirituale. Ora tale vita interiore era compromessa, si stava creando una scissione tra Corpo, Anima e Spirito, e all’interno dell’Anima una scissione tra Pensare, Sentire e Volere.

Non so se fu prima la schizofrenia dell’uomo a creare il suo specchio nel cosmo, o se fu quella del cosmo a rispecchiarsi nell’uomo, o tutte e due le cose insieme, dal momento che siamo fatti della stessa sostanza, ma questo realmente accadde. Forse per questo il Sole brillò così limpido e senza pioggia in questa anomala primavera, rinverdendo prati e boschi come mai prima, così a lungo invitò l’uomo a uscire e ricevere il suo amore. Ma l’uomo non accolse l’invito e lo scollegamento tra i corpi celesti e le parti costitutive dell’uomo si verificò con tutto il suo dolore. L’anima sperimentò lo spettro di se stessa.

Gli Esseri Divini che guidano il viaggio celeste di Terra, Luna e Sole, hanno una forza che certo non teme il rinnovarsi nel loro Compito e nelle loro Mete, ma all’umanità nel suo insieme cosa sta accadendo?

Ormai il processo è iniziato ed è inarrestabile. Il cosmo sta vivendo un travaglio, l’anima umana lo stesso. Deve nascere un uomo nuovo. Il dolore è profondo, anche se non sempre consapevole. Ma ogni dissociazione psichica, o fisica, o cosmica, contiene in sé un progetto spirituale: divide e separa per unire su un piano superiore.

La scissione può creare una sofferenza troppo grande per le anime deboli, le quali si stanno ora rifugiando in tutto ciò che possiamo definire “malattia” fisica o psichica. Il cattivo virus non è che un frammento pallidissimo rispetto all’enorme disagio dell’anima.

I “tiepidi” invece traballano, tra forme regressive che li vedono tornare infantili, e repentini sbalzi d’umore che destabilizzano i loro cari oltre che loro stessi e sfociano in un senso di depersonalizzazione.

I più forti invece resistono, pur nella sofferenza sacrificale che il cambiamento e l’elevazione della Coscienza richiede. Probabilmente ne usciranno ancor più interiormente “integrati”, in grado di accogliere con sempre maggiore consapevolezza la natura morale della vita, la comprensione per l’anima altrui, lo slancio fluido del sentimento altruistico, l’amore realizzato attraverso azioni libere…

Pur nell’arresto, pur nella privazione di libertà eravamo ugualmente liberi, se lo volevamo, di guardarci dentro e sondare ciò che nell’anima è ancora oscuro. Nella libertà si gioca il destino dell’anima umana. Laddove essa è illuminata dalla Coscienza ci sarà l’inizio di una nuova libertà, fondata sull’attenzione alla libertà dell’altro; e di nuovi processi di salute che scaturiranno direttamente dall’integrità della forza interiore. Laddove non è matura la Coscienza ci sarà il processo inverso di malattia, egoismo, morte. Siamo davanti a una svolta fondamentale.

Se davanti agli arresti, alla finta pandemia, alle mascherine, al distanziamento, all’offesa alla libertà, al tentativo di distruggere con la tecnologia la nostra umanità, si può provare collera e tristezza, davanti alla prova spirituale non si può che dire umilmente di “Sì”.

E’ tutto perfetto. Siamo tanto amati. L’anima umana sta salendo verso la sua perfezione. Le servono il coraggio, la fiducia e l’accettazione.

La prova vissuta dalla Terra, dalla Luna e dal Sole in relazione al Corpo umano (Terra), all’Anima umana (Luna) e allo Spirito umano (Sole), rende ora i tre corpi cosmici più solidali con la sofferenza dell’uomo.

Il Cristo, la Sofia e Michele sono le tre guide celesti che oggi operano con  infinito amore nell’anima umana affinchè si faccia sposa dello spirito. E tutti e tre sono legati alla natura solare. Il Cristo è il sublime Essere del Sole, la Sofia è la donna vestita di Sole, Michele è il guardiano della porta del Sole.

Il Cristo è oggi presente sul piano eterico della Terra; Michele è l’Archai reggente il nostro momento storico; la Sofia cosmica sta attraversando ora il suo settimo anno, ossia il compimento della saggezza femminile. Tutto ciò che è Sole, ossia Calore/Luce/Amore, si scioglie generosamente nell’anima di coloro che sono pronti ad accoglierlo. L’Anima si farà sposa dello Spirito, in un’alchimia mistica che ha ricevuto in questo tempo un grande impulso per fecondare l’evoluzione della Terra e dell’Uomo.

Concludo con le parole meditative date da Rudolf Steiner:

 

Nei puri raggi della luce

risplende la divinità del mondo.

Nel puro amore per tutti gli esseri

risplende il divino della mia anima.

Io riposo nella divinità del mondo.

Scoprirò che io stesso sono

in seno alla divinità del mondo.

 

 

E per chi ama le storie aggiungo le immaginarie parole di esortazione di un Essere vivente in un raggio di Sole

 

Sono l’Essere di un raggio di Sole e per la prima volta ho conosciuto la tristezza. Strano sentimento per me che sono solo gioia!

Me l’ha mostrato la Terra, il volto della tristezza, con il suo canto solitario nei giorni in cui l’avete abbandonata.

Voi uomini ignorate quanto noi Esseri del Sole siamo congiunti con gli Esseri della Terra, quelli visibili e quelli invisibili. Tra noi e loro, e tra noi e voi s’intesse un dialogo amichevole e amorevole. Ogni nostro raggio vi abbraccia nella gioia, ogni impulso di vita celeste penetra attraverso noi nel vostro cuore; e il vostro respiro e il battito del vostro cuore sono le dolci risposte al nostro amore.

Il vostro cuore è un piccolo Sole ed esso parla in ogni istante con il nostro grande Sole.

Ma in un giorno d’inizio di questa primavera, quel dialogo si è spezzato.

La Terra, all’improvviso, non avvertì più sulla sua superficie i vostri passi a volte ribelli, a volte giocosi, a volte affrettati, a volte affettuosi; i vostri passi che sono il suo nutrimento, il suo progetto, la sua ragione di esistere.

Il suo cuore si rattristò. Il cuore del grande Sole si preoccupò. Il vostro cuore si fermò. Oh, no, non smise di pulsare, ma si fermò il suo battito spirituale, il battito che noi Esseri del Sole facciamo pulsare.

Eravate tutti chiusi in casa. Un’infinità di creature chiuse in casa! I raggi che noi inviavamo con tanta generosità non potevano penetrare i muri, bagnare i vostri occhi, accarezzare il vostro cuore.

Nei nostri raggi vivono la gioia, la bontà, l’amicizia, il calore. Essi trasportano l’armonia, la vita, la pace, l’amore. Creano unione tra gli uomini e unione tra la Terra, la  Luna e le Stelle.

Noi Esseri del Sole non volevamo arrenderci. Ogni giorno chiedevamo alle nuvole e alla pioggia di attendere, perché il nostro invito fosse più forte, perché poteste uscire dalle vostre case. Ma voi non ci avete ascoltato. A volte ci cercavate attraverso i vetri, ma muto era il vostro cuore, noi non sentivamo più la sua voce. E più i giorni passavano, più esso si raffreddava…

La Paura aveva vinto e colpiva nel freddo con il suo cupo potere.

Un giorno e poi un altro, sempre di più, la vostra rinuncia al nostro dono, creò massima sofferenza al grande Sole e alla vostra Terra e all’incredula Luna. Egli parlava a Madre Terra con lacrime di Luce che raramente arrivavano a qualcuno di voi.

Proprio pochi tra voi vedevano le nostre lacrime di luce, la nostra voce bagnata di amore mancato.

Avete respinto il nostro amore, l’amore senza il quale non potete vivere, senza il quale non potete rendere feconda la Terra.

I giorni sono passati, tristi e silenziosi. Le piante e i fiori crebbero con insolito fervore per invitarvi a guardarli, poiché essi gioiscono del vostro guardare. Gli animali partorirono i loro cuccioli e vennero a chiamarvi, scesero nelle strade, bussarono alle vostre case.

Ma tutto rimase silenzioso, gli spirituali esseri della natura rimasero soli, senza l’uomo, senza di voi; voi, che siete la creatura a noi più cara, a noi più vicina, a noi più simile, la creatura per la quale ha massimo significato il nostro operare.

Anche la Luna, nostra sorella, ascoltava solitaria e remota in un cielo coronato di Stelle stupite, il triste canto della Terra; e i suoi raggi pacati chiedevano alle acque di sciogliere i vostri cuori.

Finalmente in un giorno di tarda primavera, quando il mio grande Sole era ormai esausto di parlare inascoltato ai vostri piccoli soli nascosti, finalmente si udirono i vostri passi accarezzare il suolo di Madre Terra, finalmente le vostre voci si unirono al coro degli uccelli e a quello degli angeli, finalmente il vostro cuore tornò ad accogliere i nostri raggi, finalmente la gioia cominciò a circolare.

Ma era una gioia intimorita.

Avevate smarrito qualcosa. Mancava il ricordo di ciò che vi univa. Temeva il Sole, temeva la Terra, temeva la Luna questa nuova unione. Non era più come prima. C’era una ferita in tutti, c’era una domanda e c’era un silenzio nella domanda.

Come se noi tre, Sole, Luna e Terra con tutte le nostre creature non ci conoscessimo più, come tutto fosse da reinventare, tutto da riseminare, tutto da ravvivare con un nuovo, ancora segreto calore, con nuove ancora mai pronunciate parole…

Io e i miei fratelli attendiamo quest’opera nuova. Ma abbiamo bisogno di voi, che voi ci vediate, che ci conosciate, che ci guidiate in quel luogo della vostra mente dove vive in cristalli di luce un piccolo organo che esulta ad ogni nostro mistero…, che ci lasciate penetrare nei sentieri più segreti della parte più pura del vostro cuore, affinché ve li possiamo svelare… coraggio, coraggio, cominciate…!

 

Loretta Martello

www.lorettamartello.it

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