Un’indagine Scientifico-Spirituale sul gruppo eme

sangue3 pax mundiConsiderazioni sul sangue

Il sangue è il recettore della forza vitale, a partire dall’etere di calore che ingloba in sè e proseguendo negli altri tre eteri di cui è portatore (etere di Luce, del Chimismo e della Vita).

Esso si compone di una parte fluida e una cellulare, e quest’ultima è triplice: i globuli rossi, i globuli bianchi e le piastrine. I primi nella fase di passaggio maturativo dal midollo osseo al sangue perdono il nucleo: rappresentano pertanto uno stadio di vita morente, legato alla vita dei sensi, retta dalle forze saturnine.

Nell’embrione umano fino alla quarta settimana vi sono solo globuli rossi con nucleo (dalla terza settimana Rudolf Steiner riferisce l’entrata dell’Io); progressivamente vengono sostituiti da globuli senza nucleo e alla nascita il sangue non trasporta che globuli rossi senza nucleo.

La vita dei globuli rossi dura circa 120 giorni (il ritmo sinodico di Mercurio è di 116 giorni; quattro cicli sinodici della Luna durano 118 giorni); curiosa corrispondenza con la durata della vita dell’uomo citata nella Genesi.

Possiamo quindi chiederci che fine fa il nucleo? Chi prende il suo posto?

Il “cimitero” dei globuli rossi è la milza, dove si ha il primo passaggio trasformativo dall’emoglobina alla futura bilirubina (vedi il passaggio al fegato e la funzione della bile in rapporto all’organizzazione dell’Io).

Aspetti spirituali del gruppo eme

Il globulo rosso maturo contiene primariamente emoglobina. Ogni molecola di emoglobina ha al suo interno quattro gruppi EME, ognuno dei quali è costituito da 4 gruppi pirrolici. Al centro dei 4 gruppi pirrolici si trova l’atomo di Ferro.

Ma cosa rappresenta il Ferro? l suo nucleo atomico è 26 (che è il numero occulto in ebraico di Jahvè). In Isaia (60,17) vi è una relazione tra il ferro e l’argento (da cui scaturiscono altri rimandi evangelici tipo i trenta denari d’argento del tradimento di Giuda e l’acquisto del Campo del Sangue o “del vasaio”, il prezzo del quarto Sacrificio Cristico, o ancora la misteriosa moneta d’argento in bocca al pesce in un episodio in cui è coinvolto Pietro in Mt 17,27). Chimicamente il Ferro appartiene all’ottavo gruppo ed è un metallo di transizione intendendo con ciò che è una sostanza che può cedere acquisire 4 elettroni, in altre parole è una sostanza anfotera, cioè una sostanza che ha uno spiccato comportamento mercuriale, ossia terapeutico.

Il Ferro è il metallo che ci rimanda al pianeta Marte (di cui è espressione nel mondo minerale), al pianeta delle forze guerresche e, dal 1604, il pianeta sul quale il Buddha ha ripetuto (sul piano spirituale) il sacrificio del Golgotha trasformandone così le forze originarie in forze di amore.

Le componenti del gruppo eme

sangue2 pax mundi Gli elementi chimici costitutivi del gruppo eme sono il Ferro (partendo dal centro), l’Azoto (N), il  Carbonio. (C),1’Ossigeno. (0).

Questi elementi sono rappresentanti rispettivamente di varie forze spirituali, fasi evolutive ed aspetti morali.

Possiamo quindi ipotizzare che l’Io ordinario (legato al Ferro), attraverso l’astrale (legato all’Azoto), irradi la sua Forma nel fisico (legato al Carbonio), ossia giunga a plasmare il corpo fisico imprimendosi in esso (soprattutto nel volto).

Aspetti morali legati alle componenti del gruppo eme

Se guardiamo ora all’evoluzione della Terra (e quindi dell’uomo) dal punto di vista morale, con il sorgere del principio della Forma si entra nella quarta fase di questo processo evolutivo: alla Terra e quindi alle forze della Morte che in essa si manifestano.

Il fatto che nella molecola dell’eme ci sia una quantità relativamente bassa di Ossigeno (elemento che sostiene principalmente l’etericità, la vita), ci porta ad ipotizzare che esso rappresenti nel sangue la fase evolutiva precedente quella della Terra “solida” e quindi la Terra “liquida” quando si inserì il principio del Rifiuto, ossia il rifiuto che Lucifero ha avuto verso il fluire della Luce divina in lui al fine di donarla agli uomini. Per inciso precisiamo che l’Ossigeno è anche” il portatore della vita terrestre “(R. Hauschka).

Il Ferro rappresenta quindi la prima fase evolutiva dell’evoluzione della Terra, la fase “calorica” dove le entità dei Troni si sacrificarono donando il loro calore all’evoluzione (principio del Sacrificio), l’Azoto la fase in cui nel cosmo apparve la Luce che iniziò a fluire come dono verso le creature (principio del Dono), l’Ossigeno la terza fase, quella già vista “liquida” in cui si manifestò il rifiuto di Lucifero (principio del Rifiuto).

Ricordiamo che il Ferro è il metallo della spada di Michele, l’archai che è il Volto del Cristo, spada con cui vince il Drago del Male.

I due sistemi sanguigni

Nel nostro essere esistono due sistemi sanguigni comunicanti tra di loro attraverso il cuore: il sangue rosso (arterioso-ossigenato) della vita ed il sangue blu (venoso-carboazotato) della morte.

Il sangue rosso-arterioso rappresenta la vita che scorre dallo Spirito del Padre: essa però, causa la Caduta luciferica) tenderebbe a perdersi continuamente se non fosse “uccisa” dalla corrente del sangue blu-arterioso. La corrente mortifera è più forte della prima perchè deve provocare l’annientamento di ciò che altrimenti andrebbe perduto nel cosmo: ma questo annientamento è la porta verso la resurrezione che avverrà in noi.

Le croci nel gruppo eme

Nella molecola di eme si riconoscono due croci: una con l’asse verticale ed una diagonale (come la croce di S. Andrea).

Dalla scienza dello spirito apprendiamo che la croce verticale, con le sue armonie, rappresenta le forze del Gesù in noi: il Figlio dell’uomo che si esprime nei quattro elementi, nei quattro regni della Terra. La croce in diagonale rappresenta il principio Spirito Vitale-Uomo Spirito in noi: Figlio di Dio, l’elemento dinamizzante e rigeneratore della Vita: il Cristo.

La cristallizzazione sensibile del sangue

È interessante notare come nella cristallizzazione sensibile del sangue si manifesta tutta la macromolecola emoglobinica. Nelle piastre di cristallizzazione si manifesta una croce dominante (più grande) ed una pluralità di croci più piccole sullo “sfondo”. Questa pluralità di croci piccole rappresenta l’aspetto mercuriale, nel senso della capacità dell’organismo di produrre globuli rossi (ricordiamo che la vita del globulo rosso è legata alle forze di Mercurio e quindi alle forze moltiplicative).

Il globulo rosso, in generale, ci mostra la possibilità della forza micheliana ad agire in noi, e precisamente il braccio verticale ed il braccio orizzontale (della croce “verticale”) rappresentano la capacità ordinativa del soggetto sulle due prime forze del male, le forze che noi possiamo affrontare con la forza del Gesù in noi. Queste due forze del male sono rappresentate anche dai due ladroni crocefissi sul Golgotha ai lati di Gesù. Infine la croce “diagonale”, la croce Cristica, rappresenta la capacità ordinativa sulla terza forza del male.
Nel sangue è quindi riunita la quint’essenza di tutta la natura umana.

Tratto da “Albios”

Pin It on Pinterest

Share This