Spunti di riflessione prima di coricarsi

Nel riposo notturno, quando torniamo brevemente nel Mondo Spirituale, riceviamo nuove Forze e nuovi Impulsi che ci rigenerano. Ogni notte quando il nostro Io e la nostra Anima si distanziano dal corpo fisico e dal corpo eterico, vanno a cercare nelle altezze cosmiche quello di cui sentono il bisogno. Ogni notte vengono creati per noi cammini ed aperte porte per darci accesso a nuovi luoghi, a nuove Regioni. E noi nel percorrere queste strade “stellate”, ogni mattina ci svegliamo sempre più belli.

Un’unica cosa è importante che venga rispettata: quella di andare a dormire in Pace con noi stessi e soprattutto con il Mondo intero. Durante la notte vengono organizzati incontri, affinché la luce ed il calore raggiunti da altri Esseri possa essere trasfusa anche al nostro Essere.

La pace con cui ci corichiamo permette a noi di salire avvolti in una nuvola di luce ed in un manto di calore, che ci illuminano il cammino e ci permettono di espanderci nelle Immensità cosmiche. Tutto questo però ci aiuta anche ad essere visti da altri che necessitano proprio delle nostre esperienze fatte in quel giorno.

La Vita è scambio, è fluire di informazioni, ed è bene siano sempre attivi uno scambio ed una condivisione, altrimenti nella chiusura si genera solo Malattia.

Le stesse Gerarchie quando si scambiano le “Secchie d’oro” stanno condividendo con noi e tra Loro forze spirituali.

L’andare a dormire arrabbiati e depressi, genera però intorno a noi una nebbia densissima che si sostituisce alla nostra aura e che ci isola completamente dal Tutto, ci rende invisibili a qualunque Essere.

Se abbiamo compreso, il Mondo Spirituale ci fornisce la sostanza ed anche i “recipienti” in cui accoglierla, perché ad ognuno di noi è stata donata un’anima, un vaso di argilla fresca.

Ora allo Spirito che noi siamo è chiesto di modellare, momento dopo momento, tutto il “nutrimento”, per renderlo disponibile alla nostra anima, che così si trasforma.

Nel lavoro notturno noi possiamo incontrare ogni entità spirituale che sostanzia ciò che noi conosciamo durante il giorno come percezione o idea. Da questo incontro nascono la vera comprensione e interiorizzazione che diventano esperienza di vita.

Nel lavoro notturno siamo liberi dai vincoli del corpo fisico e possiamo andare in ogni dove, incontrare innumerevoli Entità, chiedere o portare aiuto ad Entità spirituali o all’umanità intera, in quanto ci troviamo fuori dallo Spazio e dal Tempo.

Il lavoro notturno ci permette di portare coscienza, perché è in questo lavoro che noi portiamo a frutto Doni spirituali e possiamo far crescere i nostri talenti, che sono la realizzazione ed il perfezionamento del nostro Essere più intimo. I nostri talenti sono la nostra Essenza, sono le braccia del nostro Io, sono ciò che ci permette di realizzare i Sogni.

Dal loro utilizzo o meno noi contribuiamo all’unità o alla separazione del Mondo Spirituale, perché è attraverso le facoltà che noi sviluppiamo che il Mondo Spirituale fa esperienza di nuove forme di crescita che ci uniscono e ci rendono quindi Uno.

Un passo alla volta saremo sempre più consapevoli nella coscienza di veglia di quanto vissuto durante la notte. E tutto questo, mano a mano che cresciamo interiormente, ci avvicina alla continuità di coscienza, quella coscienza continua diurna e notturna che i Grandi Iniziati hanno raggiunto, quella frase del Vangelo che ci esorta: “Vegliate e pregate giorno e notte”.

Cerchiamo quindi di creare con la pace le giuste condizioni e premesse per affrontare al meglio il lavoro notturno, disponiamoci interiormente con gioia e con giusti pensieri a vivere in pienezza questo Dono che ci viene fatto, un piccolo ritorno a Casa ogni notte, per non dimenticare chi siamo veramente e chissà, per potere noi stessi essere strumento di Dono e aiuto per altri fratelli. Grazie.

 

Autore: “Tre Più Uno”

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