La ricorrenza del Natale rappresenta un momento di svolta nell’evoluzione spirituale di ogni uomo, pertanto riteniamo utile portare degli elementi di riflessione che permettano di coglierne dei significati sui quali, presi dalla frenesia dell’attività di tutti i giorni, normalmente non abbiamo occasione di meditare.

Innanzitutto osserviamo come la ricorrenza del Natale cada tra la festa di S. Michele e l’Epifania.

In senso spirituale queste festività sono una grande opportunità per cogliere nuove forze capaci di farci progredire nel nostro cammino interiore.

San Michele elargisce alla Terra, ed anche all’uomo, le forze per vincere le forze luciferiche ed arimaniche rappresentate dal drago, grazie alla purificazione così operata in noi, ci dona la forza dell’Illuminazione.

Natale, con la nascita del Bambino, rappresenta la nostra nuova nascita, la nascita del fanciullo in noi, dell’Uomo nuovo, del Figlio dell’Uomo. Ciò corrisponde alla conquista del nostro vero Io, dell’Io Superiore (o Sé Spirituale).

Tale appuntamento interiore viene preceduto dalle quattro settimane di Avvento, periodo che scandisce i quattro gradini dell’evoluzione del creato dall’antico Saturno all’attuale Terra passando per l’antico Sole e l’antica Luna. Questo percorso è accompagnato dallo sperimentare in noi le tre grandi prove iniziatiche: la prova del Fuoco, dell’Aria e dell’Acqua. Ad esse seguirà la prova della solitudine: la sperimentazione del nostro essere soli, ossia di aver raggiunto la dimensione di coscienza delle Entità del Sole.

Con il Natale il processo spirituale raggiunge quindi un suo massimo e proprio quando le forze del Sole esteriore sono minime può nascere in noi il Sole interiore, il già menzionato fanciullo, l’Io Superiore che ha la sua dimora spirituale nel Sole.

Giunto a questa nascita, dal Natale l’Essere superiore dell’uomo ha, per 12 notti, la possibilità di sperimentare le forze paradisiache zodiacali dalle quali è a suo tempo disceso: ci riferiamo alle 12 Notti Sante ben conosciute nel nostro metodo agricolo.

Nella ricorrenza dell’Epifania ritroviamo l’intessersi di vari eventi. Il primo è l’adorazione dei Magi, i tre sapienti zaratustriani che si prostrano in adorazione del Bambino portando i loro doni rappresentanti i tre arti superiori dell’uomo: l’Oro, l’Incenso e la Mirra.

La stessa data ci ricorda anche l’evento della circoncisione del Bambino, ossia la sua entrata nella corrente evolutiva del popolo ebraico. Sempre al 6 di gennaio, però 30 anni dopo, avviene il battesimo al Giordano, ossia il momento nel quale l’Entità del Cristo è discesa sull’Uomo Gesù sotto forma di Colomba. È interessante notare come la chiesa ortodossa riconosca come momento del “Natale” il 6 di gennaio e non il 25 dicembre: in altre parole riconosce (giustamente) la “nascita” del Cristo nell’Uomo Gesù.

Anche la chiesa cattolica fino al IV secolo riconosceva la data del 6 gennaio come “Natale”, poi, mutata la coscienza dell’evento, ha iniziato a festeggiare l’Uomo e non più il Dio fatto Uomo.

Come accennato la via delle 13 Notti Sante diventa quindi la via per il passaggio cosciente da Gesù a Cristo, dalla piccola iniziazione natalizia (incontro con il Piccolo Guardiano della Soglia – Io Superiore), alla grande Iniziazione, ossia all’incontro con il Grande Guardiano: il Cristo stesso. Come al solito tocca a noi, uomini oramai del XXI secolo, scegliere tra una ricorrenza esteriore fatta di luci e consumi, ed una via interiore “meditativo-cosciente” che ci colleghi agli eventi citati, eventi che si ripetono ogni anno per la Terra e per ogni uomo.

Se saremo capaci di collegarci a tali eventi con coscienza riceveremo grandiosi frutti nell’anima, frutti che giungeranno a maturazione nell’anno che seguirà: come dire che il primo anno si semina ed il secondo si raccoglie.

 

 

Ricordiamo infine come durante la notte del Capodanno i due impulsi, quello del fanciullo-Gesù che anela a Dio, alla sua meta futura, e quello del Cristo, che misericordiosamente ci soccorre venendoci incontro nella nostra condizione attuale, si “incontrino” determinando una specie di sospensione del tempo. Se in quel minuto presenteremo al Cristo Gesù i nostri ideali, le nostre mete evolutive, i nostri desideri spirituali, chiedendo che vengano esauditi, nell’anno seguente ci saranno date le forze, le occasioni, le prove e quant’altro necessiti per il loro raggiungimento.

MINI GLOSSARIO

Corpo Fisico: è la parte più antica e morta in noi, è luce condensata;

Corpo Eterico: è l’organizzazione della Vita in noi ed origina dal cosmo;

Corpo Astrale: è l’insieme di sensazioni, sentimenti e desideri, è legato ai pianeti; Io: è il principio dell’autocoscienza;

Sé Spirituale: primo arto superiore, deriva dalla trasformazione del c. Astrale; Spirito Vitale: secondo arto superiore, deriva dalla trasformazione del c. Eterico; Uomo Spirito: terzo arto superiore, deriva dalla trasformazione del c. Fisico.

Auguri!

Autore “Tre più Uno”

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