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Economia Spirituale

Riprendiamo la vicenda di Caino e Abele.
La corrente di Abele è quella sacerdotale, quella di Caino la regale. Naturalmente questa è una distinzione che non deve essere pensata in maniera schematica. Le due correnti hanno infatti relazioni viventi tra loro.
Nella realtà spirituale sono sempre le anime che si evolvono reincarnandosi ripetutamente a portare avanti il divenire dell’umanità collaborando tra loro, anche quando questa collaborazione appare come un contrasto.
Dalla stirpe di Caino, derivano gli agricoltori, i costruttori di città, i fabbri, gli artisti, i musici, poiché anche le arti plastiche e figurative presuppongono la conoscenza della materia terrestre, anche trarre il suono da strumenti presuppone la conoscenza tecnica adeguata.
Il re Nimrod, il costruttore della Torre di Babele, che abbiamo già incontrato nella parte terza come l’autore della strage degli innocenti che avvenne alla nascita di Abramo, discende dalla stirpe di Caino.
Egli costruisce la Torre in dichiarata opposizione a Dio. Infatti il Creatore aveva detto ad Adamo ed Eva: “Crescete e moltiplicatevi e popolate tutta la terra”.
Abbiamo visto che questo comando corrisponde all’azione del calcare, che è deputato alle forze riproduttive di moltiplicazione e a disperde poi i semi nel mondo. Ma nell’anima umana, dopo l’influsso luciferico, si è instaurato l’egoismo, come forza centrale del calcare, che vuole operare in senso contrario a ciò che vuole Dio.

Cosa fa quindi Nimrod, come opposizione al comando divino? Lo dice chiaro al suo popolo:
“Concentriamoci tutti in un luogo per divenire potenti. E poi costruiamo una torre altissima. Così, se Dio vorrà punirci nuovamente col diluvio saliremo in alto sopra le acque e ci salveremo”.
Egli si oppone quindi al comandamento di disperdersi su tutta la terra con la volontà di concentrarsi in un punto. Osserviamo che questa volontà egoistica puntiforme e la conseguente costruzione della torre altissima corrisponde esattamente al processo calcareo che nella pianta si esprime nella crescita verticale dello stelo che dalla radice, scaturita dal punto dell’unico seme seminato, sale in alto verso il cielo fino alla spiga del grano, nella quale i semi sono riuniti insieme.

Qual è l’effetto di questa volontà di opposizione? Il risultato di questa azione è la confusione delle lingue. E l’effetto successivo è il disperdersi degli uomini su tutta la Terra.
Possiamo quindi osservare che l’azione di opposizione a Dio genera invece proprio ciò che Dio aveva comandato. Già avevamo visto che l’azione di Nimrod, che voleva evitare che si realizzasse la profezia che i saggi gli avevano annunciato derivandola dal segno della grande stella apparsa nel cielo, produsse proprio gli eventi che portarono alla realizzazione di ciò che doveva avvenire.
Dante colloca Nimrod nell’Inferno (lo chiama Nembrotto). Egli è condannato a parlare una lingua che nessuno comprende. Possiamo riconoscere in questa condanna il passaggio attraverso la solitudine, necessaria ad ogni essere umano per trovare nell’interiorità un’intesa con se stesso, una Filosofia della Libertà.

Su ciò potremmo riflettere in questo momento decisivo per le sorti dell’Umanità. Ciò che le forze di opposizione stanno operando va proprio nella direzione di favorire la realizzazione del piano divino nell’Umanità, di chiuderci nella solitudine affinché possiamo poi ritrovarci in una comunità di uomini liberi.

Caino rinascerà come Hiram Abbif, l’esperto costruttore al servizio del re di Tiro chiamato dal re Salomone a costruire il Tempio di Gerusalemme. In Salomone si presenta Abele rinato. Steiner indica questi nessi karmici in una riunione esoterica sulla Massoneria e il rito di Misraim. I “Liberi muratori” sono infatti i discendenti di Caino e dei Templari.
Il Signore, nell’atto di consacrare re Salomone, gli chiede cosa voglia ricever in dono. Come è noto egli non chiede ricchezze, ma solo la Sapienza, la capacità di amministrare saggiamente il regno di’Israele. Il Signore lo loda per questo e, oltre alla Saggezza, gli concede anche le ricchezze.

Salomone riceve da Dio il piano di costruzione del Tempio, ma egli non possiede la perizia tecnica per realizzarlo. Nasce quindi un rapporto economico con Hiram, da lui assoldato e pagato.
In questa vicenda si inserisce ora la regina di Saba, venuta dal sud a causa della fama di Salomone, lodato da tutti per la sua grande saggezza. Ella, dotata di saggezza pari alla sua, si ferma da lui per lungo tempo e tra loro si instaura un rapporto di stima e affetto molto profondo.
Quando alla regina succede un bel giorno di incontrare Hiram, ella è fortemente attratta dalla sua figura e sorge in lei amore per lui. Salomone se ne accorge e nasce in lui, a causa di ciò, una forte gelosia. Quando Salomone viene a sapere che due collaboratori di Hiram stanno tramando per ucciderlo, aspirando a prenderne il posto, egli non interviene e non fa nulla per evitare l’omicidio.

Si può ben dire, quindi, che ora Abele uccide Caino. E lo fa nel modo che è legato alla sua corrente. Caino aveva ucciso agendo in prima persona, Abele uccide omettendo di agire. Il suo è un peccato di omissione, che non è meno grave. Sappiamo anche dalla Bibbia che Salomone si lasciò andare nel corso degli anni ad un certo lassismo. Egli contrasse matrimoni con più mogli per stipulare alleanza con i regni vicini, a favore certo della pace, ma corrompendo in parte il culto di Yavhè con la tolleranza per altre divinità. Si dice che avesse 700 mogli e 300 concubine. Un segno simbolico della tendenza al tradimento dell’unico Dio.
Nella regina di Saba, che secondo la leggenda rimase vergine per tutta la vita, si incarnò Eva, che fu la madre di Caino e Abele. Così si spiega l’attrazione che nacque tra loro e le vicende che da ciò derivarono.

Proseguiamo ora il cammino e giungiamo al tempo del Mistero del Golgota.
Ritroviamo ora Caino incarnato in Lazzaro e Abele in sua sorella Maria di Magdala. E ritroviamo Eva nella Maria che fu madre del Gesù del quale ci narra il Vangelo di Matteo. Il Cristo accenna a questo segreto nella frase citata nel Vangelo di Matteo, capitolo 12 versetto 42: “La regina del Sud sorgerà nel giudizio con questa generazione e la condannerà; poiché essa venne dall’estremità della Terra per ascoltare la sapienza di Salomone; eppure qui c’è uno più grande di Salomone”. Maria viene infatti raffigurata accanto al Cristo nel Giudizio finale, ad esempio nel dipinto di Michelangelo.

Cosa avviene ora nel rapporto karmico di Caino e Abele? Avviene che Maria, nella quale si ripresentano le tendenze che già si erano manifestate nella sua vita come Salomone, viene aiutata a redimersi dal fratello Lazzaro. Egli la conduce una prima volta dal Cristo ed ella viene liberata da un demone. Poi si trova a ricadere in una condizione peggiore di prima e ancora Lazzaro la riporta dal Cristo, che la libera da sette demoni. Sull’uno e i sette demoni lascio a ciascuno meditare. Le parole del Cristo riportate in Matteo 12, 43 proprio subito dopo aver parlato della regina di Saba, Eva-Maria, si riferiscono alla vicenda di Maria di Magdala-Abele: “Quando uno spirito immondo esce dall’uomo, si aggira in luoghi aridi in cerca di riposo e non lo trova; allora dice: tornerò nella mia casa, da dove uscii. Una volta giunto la trova vuota, spazzata e abbellita. Allora viene e porta con sé sette altri spiriti peggiori di lui è lì si stabiliscono. Così la condizione finale di quell’uomo diventa peggiore di prima”.

Nel Vangelo di Luca è scritto al capito 8, versetto 2: “Vi erano con lui i Dodici e anche alcune donne che erano state guarite da spiriti cattivi e da infermità: Maria di Magdala dalla quale erano usciti sette demoni….”.
Avvenne dunque che Lazzaro si prese cura delle sorti della sorella. Essi risolvono così grazie al Cristo il karma che li aveva visti rivali. Custodendo Maria sua sorella, Lazzaro rimedia ora alla sua azione nel confronti di Abele, dopo la quale, a Dio che gli chiedeva dove fosse suo fratello, aveva risposto “Che ne so, sono forse io il custode di mio fratello?”. Ora lo diviene di sua libera iniziativa.

Come ora le due correnti che essi rappresentano si metamorfosano con l’avvento del Cristo, lo considereremo nei prossimi giorni.

Stefano Freddo                                                                                                                       21 Marzo 2020

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