Vediamo cosa accade al bambino che si sta incarnando nel caso di un aborto.
Anzitutto dobbiamo distinguere due casi: l’aborto spontaneo e quello provocato. In caso di aborto spontaneo l’entità del bambino sfiora appena il mondo terrestre e poi ritorna da dove è venuta. A quell’anima evidentemente è sufficiente questa piccola esperienza di incarnazione, gli è necessario solamente fare l’esperienza del tessere delle Gerarchie, del calore e del dialogo con la madre.

Con l’occasione possiamo notare come, durante la gravidanza, la donna sia soggetta a carenza di ferro nel sangue. Il ferro è l’ancoraggio dell’Io, che vive nel calore del sangue. L’Io della madre deve accettare la presenza di un altro Io dentro di sé, e questa seconda entità viene vista dal suo essere biologico come un “intruso”.

Se l’Io della madre fosse molto forte tenderebbe ad espellere l’Io del bambino, e quindi a causare un aborto. Gli aborti spontanei sono più frequenti se il nascituro è un maschio, cioè un essere portatore di un Io più forte (mentre le femmine portano una maggior forza animica). Il calo di ferro in caso di gravidanza è quindi normale, ed è bene che non si cerchi di riportarlo a livelli normali, pena la sicurezza del bambino. Fortunatamente le cure di ferro che sono normalmente prescritte non sono abbastanza efficaci.

L’Io della madre tende ad allontanarsi in stato di gravidanza, quindi in questo periodo la donna non dovrebbe fare lavori intellettuali, ma rimanere in stato di tipo “sognante”: dovrebbe concentrarsi su se stessa e prestare la massima attenzione a ciò che avviene dentro di lei: una gravidanza purifica quanto un digiuno prolungato (è un aspetto di purificazione mariano).

Il ferro è strettamente connesso alla clorofilla, che è presente nelle parti verdi dei vegetali, ed è strutturata come il sangue umano, tranne per il fatto che il nucleo centrale è di magnesio. È il magnesio ad essere trasmutato dal corpo umano in ferro, mentre l’assunzione diretta di ferro non costituisce mai una cura efficace.

La migliore prevenzione per gli aborti spontanei è contemplare la Madonna Sistina del Raffaello, archetipo della Natività.

Questa esperienza rinforza, tramite la facoltà immaginativa della donna, il legame con le alte forze spirituali che sono all’opera in lei.
L’aborto provocato invece è un caso assolutamente diverso. L’anima del bambino scende e noi, dalla sfera terrestre, la rifiutiamo. Il rifiuto corrisponde ad opporsi all’agire delle Gerarchie in noi.

Al tempo dell’antica Luna vi fu il primo grande rifiuto: Lucifero si ribellò al Padre. In quel momento nacque l’ego, e il nostro corpo, che fino ad allora era non materiale, venne racchiuso dalla pelle, involucro che ci isola dal mondo spirituale.

In quel momento il Male entrò nell’evoluzione. Quella corrente di sacrificio e di dono che fluiva dal cosmo ora non arriva più fino alla periferia, a causa del rifiuto pronunciato.

Il rifiuto causa una specie di blocco in questa corrente benefica.

Se la madre rifiuta il bambino che sta crescendo in lei, l’anima del bambino è costretta a ritornare nel gelo cosmico, e lì, in modo veloce e disperato, è costretta a cercare altri due genitori, perché deve assolutamente incarnarsi e fare le esperienze a cui è destinata.

Essa è così costretta o a prendere il posto di un’altra anima (ostacolandone così il karma), o a creare le condizioni necessarie affinché avvenga una fecondazione non prevista.

Questo ha delle conseguenze: se per esempio quel bambino doveva fare l’esperienza della cultura del popolo della Madre, e non ne ha la possibilità, una volta diventato adulto in un altro luogo sentirà il bisogno di emigrare e di entrare in contatto con la cultura cui era destinato.

Deve poter riaccendere, in qualunque modo, a quelle condizioni sociali, culturali e religiose, e soprattutto conoscere colei che avrebbe dovuto essere sua Madre.

I figli non nati spesso vanno ad incarnarsi dove c’è una maggiore possibilità che la loro nascita possa verificarsi, ossia nei paesi del cosiddetto Terzo Mondo, e questo è già un forte disagio che sono costretti a subire.

Inoltre dovranno sviluppare una grande forza interiore per lasciare, una volta adulti, la loro casa, ed affrontare le differenze culturali, razziali e religiose del paese a cui erano destinati dalla nascita.

Anche il loro corpo non sarà adatto all’Io che si incarna, portando per questo una predisposizione alle malattie e causando problemi di adattamento.

Se un bambino attraversa molte malattie infantili questo può a volte essere un sintomo di questo lavoro di adattamento, lavoro che viene di molto inibito dai vaccini.

La febbre è il segno esteriore di una “fusione” del corpo fisico ed eterico ad opera dell’Io. Si può notare come, in seguito ad una forte febbre, l’altezza possa aumentare: la febbre è luce e calore, è l’Io che si impadronisce dei corpi inferiori e li plasma, negli organi e nella struttura.

Ricordiamo che tutti i problemi psichici di una persona sono causati da una sbagliata conformazione fisica degli organi interni e dal conseguente disturbo dell’anima, così come i problemi fisici derivano dalla psiche.

Tutto questo crea un profondo squilibrio nel karma del futuro uomo. Il karma ci viene portato dall’angelo, che così si trova eccessivamente appesantito. È lui che fa fluire i pensieri in noi, che ci offre goccia a goccia il piano della nostra vita.

Se un anima incarnandosi fuori posto ostacola il karma di un’altra, questo causa un disordine nella sfera angelica, e se il bambino rifiutato nasce in un popolo diverso questo porta un disordine anche nella sfera arcangelica, dato che gli arcangeli governano i popoli.

Il disordine arriva fino allo Zodiaco Cherubinico, ossia fino agli Spiriti dell’Armonia, mentre quello Serafinico non ne viene fortunatamente toccato, in quanto rivolto alla Via Lattea e non alla Terra.

Un’altra ipotesi è che quel bambino crescendo, diventi una individualità debole, incapace di stabilire rapporti profondi.

Noi ci incarniamo normalmente ogni mille anni, una volta in un corpo maschile e una volta in uno femminile.

Ogni 2160 anni il punto di primavera del Sole si sposta di una costellazione, portando quindi forze spirituali di diversa qualità. Queste due incarnazioni (maschile e femminile) sono quelle cosiddette primarie, le più significative per la nostra evoluzione in quel segno.

Poi ci possono essere delle incarnazioni secondarie, che servono a mettere a posto alcune pendenze karmiche.  Si può ipotizzare che uomini morti giovani, prima dei 20 anni, si incarnino subito, poiché non hanno ancora accumulato un debito karmico, in quanto siamo pienamente soggetti alla legge del karma solo dopo che il nostro Io si è completamente incarnato, ossia attorno ai 21 anni.

Questo può accadere, per esempio, per i morti in battaglia o in incidenti, ma ci sono anche altre eccezioni: per particolari condizioni ed esigenze evolutive (come in questi anni) può accadere che quasi tutte le anime siano incarnate e questo perché un determinato periodo, come quello presente, segna un momento molto particolare per l’evoluzione della Terra.

 

Tratto da: “Il Mistero della Nascita ed il Mistero della Morte”

Autore: “Tre più Uno”

 

 

Share This