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L’uomo si ribella davanti a quello che ritiene sia una proibizione e quindi decide di testa sua.

IN QUESTO MOMENTO L’UOMO NON STA NÈ AGENDO NÉ REAGENDO, MA STA IMITANDO PER INERZIA QUELLO CHE FA LA MAGGIORANZA, STA CEDENDO POCO A POCO ALLE COSTANTI SOLLECITAZIONI CHE GLI ARRIVANO DALLE MASSE.

L’uomo moderno trascorre l’esistenza preda delle novità che gli vengono indicate da altri come la via da seguire, senza prendere in considerazione la Vera via e senza guardare dove sta andando.
Poiché Dio è la Verità assoluta, è chiaro che al di fuori di questa Verità le possibilità di sbagliare sono innumerevoli e superano le sole capacità di discernimento dell’uomo, per questo c’è bisogno di cercare l’aiuto dello Spirito Santo e di diventare più spirituali.
Tutto ciò ha causato nell’uomo l’incapacità interiore di riconoscere Dio e l’accettazione di falsi dei.

L’uomo si distingue dagli animali per la sua capacità di ragionare, ma quando non ragiona nella Volontà di Dio, non riesce a discernere, perché quando ci si   allontana dall’operare e dall’agire Divini, non si chiede l’aiuto dello Spirito Santo per procedere nel bene e allora si diventa seguaci delle masse, non si analizza e non ci si rende conto se ci faccia progredire o regredire come creatura di Dio.

La vita non è un aggrapparsi alla vita stessa, ma è pertinente che ciascuno si chieda:

Sto amando, come Dio mi chiede di fare?…
Nella vita: sto crescendo spiritualmente, desidero ascendere ed avvicinarmi a Dio?
Come sto impostando la mia vita e dove sono diretto?

La coscienza non può agire se l‘uomo vive senza Dio, se si fa guidare dal suo stesso ego, al quale affida il timone della sua vita, ego che soppianta il discernimento che deve essere guidato dallo Spirto Santo.

La voce della coscienza viene silenziata sin dai primi anni di vita, a causa dell’errato concetto che deve essere la libertà a prendere in mano le redini della vita dell’uomo ed è allora che il cammino si fa sempre più difficile, perché si cresce opponendosi alla Volontà Divina.

L’eccesso di libertà ha invaso le facoltà dell’uomo creando un esagerato desiderio di agire in ciò che è bene e in ciò che non è bene, sia nel rapporto con Dio e per la propria anima, che nel rapporto con gli altri. La vita non viene apprezzata come un dono, ma una volta passati gli anni magari si fa un bilancio di come sia stata vissuta e di quello che si è fatto e allora ci si chiede: a che punto mi trovo? E non ci sono risposte, perché la vita è passata come acqua tra le dita ed i propositi, le regole, i desideri, i progetti sono stati trascurati e si è rimasti molto lontani dagli obiettivi.

L’umanità soffre di sfinimento a causa delle eccessive esigenze che si è imposta da sola e i problemi quotidiani di ogni genere si accavallano, sottraendo tempo ad un uomo che non si decide a crescere, né ad esaminare il proprio spirito.

La tecnologia mal impiegata ha soppiantato la spiritualità e le ideologie si sono appropriate dei concetti, mentre l’uomo si sente spiazzato ed impaurito e non ha il coraggio di insorgere e di staccarsi dalle cose terrene, per non uscire dallo schema della maggioranza.

STACCARSI DALLE COSE TERRENE SEMBRA IMPOSSIBILE, MA NON LO È. CIASCUNO DEVE FARSI UN REGALO: PRENDERSI UN PÒ DI TEMPO PER SÉ, PER EVOLVERSI E RITROVARE NUOVAMENTE CRISTO. Questo farebbe nascere in ogni persona il desiderio di una maggiore fratellanza e farebbe diventare le persone più umane, meno competitive e non ci sarebbe bisogno di arrivare a situazioni estreme che impongono una pausa di riflessione, come la malattia o il dolore per la perdita di una persona amata, l’amore o l’illusione, o le varie circostanze della vita, di fronte alle quali si sente tutta l’impotenza umana.

Per rallentare la vita frenetica che stiamo conducendo, non si dovrebbe aspettare di trovarsi di fronte a quello che ci obbligherà con la forza a trovare un momento per noi stessi, ma si dovrebbe liberamente prendere la saggia decisione di prepararci, giorno per giorno, a ritagliare uno spazio per Dio.

In quanto esseri umani, per soddisfare le necessità del nostro corpo e rimanere in salute, dobbiamo alimentarci ed anche il nostro corpo spirituale per crescere e per mantenere la fusione tra il corpo fisico e quello spirituale, ha bisogno di essere alimentato e per essere completi: ABBIAMO BISOGNO DI DIO NELLA NOSTRA VITA.
Lui non fa promozioni di Sé stesso, non mette annunci sui giornali e non fa pubblicità su internet, ma dobbiamo essere noi ad andargli incontro.
Lui ha già preso l’iniziativa: si è offerto per noi, adesso tocca a noi prendere l’iniziativa di andare verso di Lui.

Nel mondo ci sono gravi malattie, stanno succedendo disgrazie causate dalla natura di una gravità maggiore che in passato e forse ne abbiamo già sofferto direttamente o ne abbiamo subito le conseguenze.
Alcune di queste avversità sono conseguenti all’errato comportamento dell’uomo che, non riconoscendo la Supremazia Divina, ribellandosi ed aggregandosi alle novità fomentate dal male con la cultura dell’oblio, sì, dell’oblio di Dio e del Suo Amore per l’uomo, ha fomentato la cultura del liberalismo, dell’ingiustizia, del disamore che è un’arma del demonio.
Il demonio ha disseminato l’indifferenza, per fare in modo che l’umanità non si rendesse conto direttamente del modo subdolo tramite il quale lui ha disumanizzato l’uomo.

Dove è finito l’essere umano che si commuoveva di fronte al dolore o all’oppressione dei suoi fratelli?

SAPPIAMO CHE CI SONO POPOLI CHE VENGONO MASSACRATI DAL POTERE NEL SILENZIO PIÙ TOTALE; NON SI SENTONO VOCI DI SOSTEGNO, MA REGNA UN SILENZIO SEPOLCRALE.
Sta forse succedendo che il dolore di piccoli popoli, che non hanno grandi influenze politiche, non venga preso troppo in considerazione?
Che fine ha fatto il rispetto dei diritti umani di questi popoli? Questi diritti valgono solo per alcuni, mentre per altri non hanno alcun significato?

Le voci si alzano solo quando le élites danno il via libera e quando gli interessi dei tentacoli del male non vengono toccati; la discriminazione salta agli occhi ma viene supportata dal silenzio, cosicché il comunismo e le ideologie del male possano continuare ad attraversare la Terra, inondandola del sangue dei nostri fratelli.

Le malattie e le epidemie non hanno bisogno di analgesici a basso costo, ma di un’operazione che estirpi questi morbi alle radici.
La malattia principale è l’oblio di Dio, che non può essere sradicata se l’uomo non accetta il fatto che sta vivendo l’ora peggiore della sua storia e se non ritorna al presente della Croce.

CIASCUNO DI NOI DEVE ALZARSI ED AVERE IL CORAGGIO DI DECIDERSI A CAMBIARE LA SUA STORIA PERSONALE E PERTANTO QUELLA DELL’UMANITÀ.

Ognuno ha un suo valore ed un suo ruolo, ognuno si deve amare e non deve rimanere in silenzio, ma si deve esprimere nel mistero che ha circondato l’umanità, mistero del quale il potere si è impossessato, il mistero del silenzio con il quale la conoscenza dell’uomo è stata invasa, per limitarlo.
L’attuale umanità, è la più tecnologica ma è anche la più sottomessa che sia mai esistita, quella più schiavizzata, quella meno libera.

AMIAMOCI COME UMANITÀ E SINGOLARMENTE IN QUANTO CREATURE DI DIO, AFFINCHÉ NON CI USURPINO LA CONOSCENZA, L’AMORE, LA CARITÀ E NON CI USURPINO LA FEDE IN CRISTO, CHE CI FORTIFICA.

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