Come si percorre il cammino verso lo Spirito? Qualè la sua prima tappa?

Essa si trova nell’affrontare con coraggio e serenità il Male in noi per elevarci su di esso e dare spazio alla nostra Luce interiore.

Abbiamo parlato di compromettersi per lo Spirito; abbiamo parlato della strada per iI Bene, e di servire la Vita. Ma come si fa?

Questa la domanda che dobbiamo ora porci: colta la meta, qual è la strada?

Molte sono le risposte a questa domanda, molti cammini. Abbiamo scelto di parlare delle tappe che contraddistinguono tutte le vie reali, e cioè le tre tappe di Purificazione, llluminazione ed Iniziazione. Non esposte nei loro principi spirituali (come possiamo trovare in vari testi), ma portate nella vita di oggi, nel mondo. Vedremo nel mondo le vie che non sono del mondo.

Purificazione

La purezza non è più un talento innato. Oggi è di più. Purezza, oggi, è la condizione di chi esce dalle Tenebre con forza interiore e coscienza.

Tutti conosciamo i “puri di cuore”, le anime belle che il Male sembra non aver ancora toccato. Ma possono esse salvare la Terra?

Di certo non da sole. La Terra può essere salvata dai “terrestri”, da chi l’ha abitata, ed ha riconquistato in  essa la purezza del cuore. Non i puri di nascita, ma i puri coscienti possono salvare la Terra. I puri che hanno perso la purezza, e poi l’hanno raggiunta come conquista cosciente ed interiore. Sempre, e solo, grazie alla mano del Cristo. La Comunità di Cristo è fatta di tanti Parsifal di “puri folli”, “folli” di quella follia che è stata per il mondo, ma è in realtà risvegliarsi nello Spirito .

Un tempo c’era Abele, il puro.

E suo fratello era Caino, che cadde. Ma Dio stabilì che nessuno potesse toccare Caino, ed egli fu consacrato. Perché la risalita è in mano ai figli di Caino, che sono caduti ma torneranno puri. Perché ogni “anima pura”, prima o poi, dovrà incontrare il Male e fare i conti con esso: questa è l’esperienza della Terra. Chi rifiuta quest’incontro rifiuta la Terra tutta.

Caino l’ha accettata, e dalla sua mano colpevole è sbocciata col tempo la Rosa­Croce, la mano di chi porta la Terra a Dio.

Nessuno escluso

Ognuno di noi è “sporco”, ognuno di noi sente in sé la Tenebra. Il mondo ci aiuta, inquinando la nostra coscienza con il gossip, con i messaggi mediatici e l’educazione materialistica. Ci aiuta inquinando il nostro cibo con le trasformazioni, irradiazioni e manipolazioni che si muovono fuori dalle leggi della Vita. Ci aiuta distorcendo la nostra fede in Dio, e mentendoci su di Lui. Ci aiuta donandoci soltanto modi mortiferi di agire e lavorare.

Ma, sopra ogni cosa, ci aiuta con il senso di colpa, che è il maggiore ostacolo sul cammino di Purificazione.

Il senso di colpa è proprio di chi non si sente più amato da Dio. Ma forse il Cristo ha mai smesso il Suo Amore per noi? Forse Egli vuole che ci sentiamo in colpa? O non gli interessa forse di più che ci attiviamo con fiducia e coraggio (certamente dopo aver preso piena coscienza dei nostri errori) per riparare al Male commesso?

Solo chi, superbo, si crede perfetto non accetta di sbagliare. Accettare di essere fallibili significa soltanto rinunciare all’orgoglio, e comprendere di essere uomini. E proprio cogliere i nostri sbagli ci porterà a correggerli. D’altronde, se potessimo non sbagliare, saremmo già tra le Guide dell’Umanità.

li senso di colpa ci blocca, ci pone fuori dalla legge dell’Amore. Chi ci vuole colpevoli è chi ha interesse a tenerci lontano da Dio. Perché finché siamo “colpevoli” non possiamo essere puri, non possiamo uscire dalle Tenebre.

Così ci dicono.

Ma la purezza non è “tutta subito”, è una salita graduale. E per quel poco che siamo saliti, per quel tanto di Luce che abbiamo ottenuto in noi, lì siamo puri. E in quella purezza Dio ci può parlare, e dove per noi è salita, per Lui che ci viene incontro è tutta discesa. Nei nostri spazi liberati siamo puri di una purezza nuova, una purezza che richiede discernimento, perché attorno ad essa vorticano e strepitano le voci rombanti del Male. Che parlano in noi assieme alla nostra parte luminosa, e parlano attraverso pensieri ed idee. Non ci aspettiamo che la tentazione sia un diavoletto che ci appare sulla spalla. La tentazione intesse anche nel pensiero oscuro che si fa spazio in noi. Chi ci parla quando pensiamo “adesso gli rigo la macchina”? Non è forse una tentazione per fare spazio ad un poco di tenebra?

Metomorfosi

Qual è allora il primo passo in questa nuova purezza? Giovanni Battista diceva “mutate mente”, e ciò significa “portate nella metamorfosi la vostra coscienza”. E allora non vediamoci come “puri” “impuri”, ma come uomini in metamorfosi, in cammino. li Vangelo di Giovanni dice “uomini nella Vita” (Gv l ,6: venne un uomo nella vita … ). E sul cammino faremo errori, e a volte riusciremo, e quando riusciamo dobbiamo tenere duro e continuare a riuscire. E quando sbagliamo, prendiamo coscienza dell’errore per non ripeterlo più. Non di botto, ma in metamorfosi: un poco alla volta, il seme non diventa fiore in un attimo.

Siamo stati seminati per fiorire, e fioriremo se seguiamo il Sole, cioè il nostro cuore nella sua parte luminosa. Rompiamo le rigidità, i dogmi, gli schemi, i giudizi su noi stessi e sugli altri, e pensiamo possibile ciò che ci hanno detto impossibile, che è il tornare a Dio. Questa è la vera “Mission Impossible” in cui riusciremo.

“Finché avete la Luce, rimanete nella luce, per essere generati Figli di Luce” (Gv 12, 36)

La Luce ci aspetta. Aspetta che le facciamo abbastanza spazio in noi per poterci dare un nuovo aspetto, per formare una bianca veste tutto attorno a noi. Ma la veste si tesse con pazienza, giorno dopo giorno. Per questa veste non ci sono negozi, né carta di credito.

Serve l’attesa, serve la pazienza, serve la dedizione. E quando esse si saranno risvegliate e poi sviluppate veramente in noi (come qualità coscienti), allora saremo di bianco vestiti, pur con tutti i nostri limiti, ed attenderemo la voce del Sole interiore.

Tre indicazioni

La strada per il Sole passa per tre gradini principali, tre livelli del nostro lavoro su noi stessi, che possiamo indicare in modo sommario per fornire qualche indicazione pratica; ricordiamo però che ognuno ha la sua Purificazione, e che ogni cosa va affrontata quando si sente che è giusto per noi superarla, e mai perché qualcuno ci ha detto che “per essere migliori (o “spirituali”) dobbiamo fare così”. II primo passo si trova nell ‘affrontare se stessi, nell’elevarsi sulle passioni goderecce (la pasta, la partita, … ), sui legami familiari che diventano catene (coscienti o incoscienti, nel bene e nel male: “non posso andare a vivere da solo, come farà senza di me la mia mamma”), sulle fughe dalla realtà (chiudersi nei libri, nella musica, nei film, … ), sul bisogno di uno spazio “mio”.

Il secondo continua oltre noi stessi, nell’incontrare gli altri, e farlo non per se stessi, per divertirsi o affermarsi (oggi si dice essere vincenti”), ma per percorrere insieme il cammino verso lo Spirito.

II terzo gradino si trova nell’inchinarsi umile di chi è stato grande e sente che la sua grandezza era solo illusione del suo Ego e che sentiva bello e vero solo ciò che lo faceva stare bene o lo esaltava, e non ciò che il mondo e Dio gli chiedevano, anche a costo di sacrificio.

Dopo “l’Io” ed il “Noi” ci volgiamo a Dio.

Ma come si superano questi gradini? Forse con la mortificazione? Per uscire da una folle passione devo reprimerla con forza? No. la repressione, come insegna anche l’osservazione dei vari litigi tra genitori e figli adolescenti, porta solo ad esplosione. La giusta strada è sviluppare interessi nuovi, aprirsi a nuove strade. Non avremo più voglia di stordirci con la birra per un’intera serata se la passeremo facendo volontariato, o studiando, costruendo una scuola.

Magari alla fine della serata ci andrà una birra, poi una alla settimana, poi una al mese, finché un giorno diremo “ma che me ne faccio”?

La strada per la trasformazione della tenebra è riempirsi di Luce; sarà questa Luce ad illuminarci interiomente, se sapremo accettare con amore ( e non odiare) i nostri difetti: perché solo l’Amore (unito alla pazienza) trasforma il Male in Bene. E chi ha forza e volontà intense può anche trasformarsi dalla sera alla mattina.

Oltre l’Ego c’è la retta via, oltre la Tenebra c’è la Luce. Ed ogni centimetro di Luce liberato è Luce Vera, e diverrà il velo che decora la culla del Gesù in noi. Tutto sta, con pazienza, nel tessere abbastanza. A noi farci sarti e tessitori della nostra veste nuova, dell’abito che diventerà la nostra veste nuziale. Ma questo è il cammino dell’illuminazione.

Tratto dalla rivista “Albios”

Pin It on Pinterest

Share This