468

I tre piani della ragnatela

La prima “rete”

Come tutte le culture antiche dicevano, siamo tutti inseriti in una “Unità”, siamo tutti correlati e collegati, perché l’Universo è come una grande Ragnatela Cosmica. Oggi ci sono le “prove” fotografiche di questa “ragnatela cosmica” com­posta da gas, che collega fra loro le galassie. Essa è stata osservata per la prima volta, grazie alla luce diffusa da un quasar distante che ne ha illuminato i filamenti. La scoperta si deve a uno studio coordinato dall’astronomo italia­no Sebastiano Cantalupo che lavora negli Stati Uniti presso l’università della California a Santa Cruz.

Da questi studi emerge con chia­rezza che l’Universo è organiz­zato in grandi strutture fila­mentose, che connettono gli ammassi di galassie e circondano ampie zone vuote. Esisteva già un modello che prevedeva l’esistenza della “ragnatela” dove le galassie sono incorporate in una ragnatela cosmica di materia, la maggior parte della quale (circa l’84%) sarebbe costituita (ci “dicono”) da materia oscura invisibile. Noi “diremmo” che è costituita da legami, dialoghi, percorsi e fiumi di Vita

La seconda “rete”

Abbiamo visto come queste immagini ben rappresentano il Reticolo Cosmico. E’ da notare la sua somiglianza con le connessioni neuronali del cervello.

Possiamo quindi dire che nel nostro cervello esiste una struttura del tutto simile al Reticolo Cosmico appena visto.

Questa semplice osservazione ci porta ad una considerazione della massima importanza: attivando opportunamente i “reticoli” del nostro cervello, possiamo interagire, porci in “risonanza”, con il Reticolo Cosmico.

Lo terza “rete”

Se seguiamo la progressione, tro­viamo che alla Rete cosmica cor­risponde la rete del cervello ed a esse “deve” corrispondere una terza rete e questo perché tutto è trinitario nel cosmo. Possiamo dire che la terza rete è come l’aspetto “ombra” del Reticolo Cosmico e il nostro cervello rap­presenta l’elemento “mediano” tra le due reti: quella divina e quella umana, spesso “troppo” umana. Come si deduce dal contesto degli articoli, questa terza rete è oggi rappresentata da Internet, dal Web, dalla “rete tecnica” nella quale si opera con il codice bina­rio di “0-1”, del Bene e del Male, e così via.

Prima conclusione

Chiediamoci ora il “perché” di tutto questo. “Perché” il web è nato (ed “esploso”) così rapida­mente? La risposta che mi sento di dare è che il suo essere così innaturale, la sua estrema velocità di connes­sione, si pone in una progressione ben chiara alla coscienza aperta.

Dalla seconda metà del secolo scorso l’umanità è chiamata ad un salto evolutivo e ciò in relazione a quanto annunciato dal Cristo nei Vangeli (la Sua “Parusia”, il “ritorno sopra le nubi” – ossia nel piano della Vita – di cui al cap. 24 del Vangelo di Matteo e altri). A questo “salto” evolutivo si sono accompagnate forze dell’Ostacolo per metterci alla prova stimolan­doci a manifestare le nuove forze di coscienza ora presenti in noi.

Abbiamo così avuto la televisio­ne come scimmiottamento della chiaro-veggenza. A ciò è seguita la musica rock come opposizio­ne alla chiaro-udienza (mitico fu il concerto di Woodstock). A ciò ha seguito la diffusione delle droghe (l’uccisione della volontà in opposizione allo sviluppo delle forze dell’Amore) ed infine la conquista della Luna, il salire nei Cieli divini mediante uno strumento che è pura espressione meccanica della “potenza” umana.

Ora, ora che l’uomo è pronto a risuonare con il Reticolo Cosmico attraverso lo sviluppo delle coscienze superiori, ora “appare” Internet: il Ragno. Quindi ora (come sempre) a noi, uomini portatori di libertà, deci­dere a quale “rete” il nostro cer­vello vuole fare riferimento: a quella Cosmica o a quella sub­naturale. Questa è la libertà che ci è data e Internet è uno degli stru­menti che ci sono dati come osta­colo per manifestarla nella sua pienezza divina.

Seconda conclusione

Possiamo ora chiederci se questa visione della triarticolazione tra il Reticolo Cosmico, la sua “ombra” che trova manifestazio­ne nella rete di Internet e il cer­vello umano che si trova ad esse­re “medium” tra essi, possa esse­re interpretata anche in altro modo.

L’uomo, nella sua evoluzione spirituale, è ora dinanzi alla soglia del Reticolo Cosmico, Reticolo con il quale può porsi in risonanza mediante lo sviluppo opportuno dei suoi cervelli “supe­riori”. Questa risonanza permet­terà di “muovere” le enormi energie presenti nel Reticolo, Reticolo formato da una infinità di Cellule di energia e l’opportu­no collegamento con una sola di esse sarebbe sufficiente per il fab­bisogno energetico di tutto il nostro pianeta.

Chiediamoci quindi ancora una volta quale è la funzione di Internet, di quel “www”, del pote­re infinito che oramai ha raggiun­to, della conseguente perdita della nostra privacy, ossia della libertà personale che esso com­porta.

Pensiamoci.

Autore

“Tre Più Uno”

Share This