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Radici cristiane della vita sociale

La tassazione nella natura

Il processo della formazione dell’humus si potrebbe definire una tassazione naturale.
Nella prima metà dell’anno assistiamo a processi produttivi di crescita e sviluppo; germogliano e crescono le piante, si riproducono animali e insetti, si formano grandi quantità di sostanze viventi.

Già i frutti ed i semi derivano però da un appassire e morire della vita, da una sorta di sacrificio. La pianta va incontro alla morte ad opera del calore estivo che cuoce e trasforma le sostanze rendendole nutrimento.

Alla conclusione di questo ciclo le sostanze vegetali vengono mangiate e ciò che non è alimento, appassisce e muore ritornando alla terra. Poi anche gli alimenti, dopo essere stati consumati, ritornano alla terra come escrementi. E anche gli organismi animali che muoiono o sono mangiati ritornano per tale via alla terra.

I parassiti

Quello appena descritto è il processo normale e principale che porta alla formazione dell’humus, ma ne esiste un altro che potremmo definire secondario.

Si tratta della possibilità che una pianta non riesca a portare a termine lo sviluppo fino alla maturazione dei frutti, ma che esso venga interrotto prima ad opera di parassiti animali o di funghi. In tal caso la tassa viene applicata al processo produttivo stesso.

Le sostanze vegetali ritornano sì alla terra, ma prima che esse possano nutrire altri esseri se non i parassiti stessi e gli organismi del terreno che sono deputati alla decomposizione.

Questo processo secondario ha pure un suo significato per la vita complessiva, perché i parassiti sono essi stessi cibo per altri organismi, ma quando si sviluppa eccessivamente porta a danni anche gravi per i delicati equilibri naturali ai quali l’uomo stesso è legato.

Si può paragonare la tassazione oggi in uso negli stati moderni ad un’ azione parassitaria, in quanto è applicata al processo produttivo di formazione del valore, alle entrate economiche provenienti dalle attività produttive.

E così infatti sono sentite istintivamente le tasse dal cittadino, specialmente da chi è più produttivo.
Mentre la tassazione sul consumo qui illustrata come fiscalità monetaria, corrisponde al sano processo naturale.

Nel momento dell’acquisto di una merce il processo produttivo si è concluso positivamente. Ora il bene, alimento o altro che sia, va verso il suo consumo e per vie più o meno veloci ritornerà alla terra.

Allo stesso modo la tassa applicata al denaro con cui viene acquistata la merce è il processo equivalente nella vita sociale. Il denaro in tal modo si consuma come le merci e ritorna alla terra sociale, cioè alla sfera statale-giuridica.

Qui il denaro “morto” viene riportato in vita, viene coniato a nuovo e come humus va a sostenere i bisogni essenziali di tutti senza distinzioni, come reddito di cittadinanza.

Questi paragoni non sono semplici analogie, ma corrispondono a precise leggi. Se si osservano i fenomeni sociali in questa ottica si possono comprendere meglio le dinamiche oggettive; e i guasti che normalmente si è soliti imputare al solo egoismo umano, si possono manifestare come conseguenze necessarie di un ordine sociale non corrispondente alle leggi della vita.

(continua)

Stefano Freddo

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