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Radici cristiane della vita sociale

La paura della libertà

Quando una conoscenza non vive nell’io, non è stata riconosciuta liberamente, essa si abbassa di grado. Dal cielo luminoso della verità scende nella nebbia dell’opinione. L’opinione si sostiene su rappresentazioni spesso lontane dalla vita concreta e si sente forte per il fatto di essere condivisa da un gruppo. Essa è accolta perché piace, conviene, è utile a qualcosa. L’opinione ha paura della verità perché di fronte alla sua luce si dileguerebbe come fanno le tenebre. Essa ha quindi paura della libertà.

Un’opinione che si incontra ovunque, e che appunto per questo si può definire un luogo comune, è quella che sostiene: “Se tutti sono liberi di pensare come vogliono, ognuno si crea la propria verità e ne risulta il caos sociale!”. Il caos sociale però esiste già e certamente non dipende dalla libera vita spirituale, dato che essa ancora non esiste.
Chi combatte la libera vita spirituale, si oppone a qualcosa che non conosce.

Egli confonde la libertà con l’arbitrio, con l’opinione. Oggi siamo tutti molto tolleranti verso le opinioni altrui. Ognuno è libero di pensare come vuole, basta che resti a casa sua e non disturbi le nostre opinioni. Salvo poi assistere ai continui scontri di opinioni che violentemente si presentano sulla scena politica e sociale, offerti sui mezzi di comunicazione come il pane quotidiano, un pane avvelenato che fa ammalare.

La verità vi libererà

La verità invece è il pane che dà vita.
Chi ama la verità rinuncia volentieri alle proprie opinioni, sempre pronto a riconoscere ciò che la vita gli svela. Egli si interessa a ciò che pensa, dice e fa il suo prossimo, grato di poter imparare cose sempre nuove dagli esseri umani. La possibilità di nutrirsi di verità gli fa sperimentare la vera libertà.

Il suo essere interiore, la sua individualità spirituale, grazie ad un tale nutrimento, acquista forze sempre maggiori, ma esse non vanno solamente a vantaggio suo personale.
Proprio come la verità si svela a chi la ama ed è disposto per questo a rinunciare alle sue opinioni e agli illusori vantaggi personali che da esse potrebbero derivargli, così i frutti della verità riconosciuta si donano con amore e gratuitamente alla comunità.

Ciò che un individuo riconosce di verità è una conquista non solo sua, ma per l’intera umanità e per l’evoluzione della Terra.
La verità infatti non può essere posseduta. Essa può essere ricercata nella vita solo grazie ad una dedizione ad essa piena di amore e i suoi frutti sono doni per l’umanità.

Le opinioni separano gli uomini, la verità li riunisce. Essi si ritrovano nella comune esperienza della verità solamente quando essa è stata riconosciuta liberamente da ognuno.
La libera vita spirituale, unica via possibile verso la verità, è per sua natura fonte di socialità.

(continua)

Stefano Freddo

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