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La possibilità che l’uomo libero possiede di comprendere la realtà di Bene e Male così come essi si presentano alla nostra coscienza nei vari contesti della vita, è la premessa fondamentale per poter operare l’azione che chiamiamo “allineamento” e quindi superare, in quella dimensione, i limiti scaturenti alla concezione duale di Bene e Male.

Come conseguenza di questo operare, ciò che dapprima era visto come “Male” si annulla in questa visione “negativa” in quanto per la nostra aumentata coscienza ora esso non esiste più come tale, in quanto esiste solamente il “Bene”, anzi, il “Meglio”: il Purissimo Amore di Dio da cui tutto scaturisce: sia ciò che nella nostra coscienza ordinaria chiamiamo “Bene”, sia ciò che chiamiamo “Male”.

La semplice riflessione che tutto discende da Dio, dovrebbe porci dei seri  interrogativi sulla realtà del “Male”: può Dio, Purissimo Amore operante, creare il “Male”? La risposta dovrebbe essere scontata.

Solo il lavoro interiore per superare la concezione duale di bene e male ci permette di cogliere la visione complessiva del nostro rapporto con il Divino rendendoci atti ad eseguire quell’allineamento interiore tra bene e male, tra la nostra parte divina con l’ego, i doppi, i corpi di dolore, le egregore, le larve, i fantasmi, gli spettri che vivono e tessono la loro azione al di sotto della nostra coscienza ordinaria in noi.

Solo dopo aver riconosciuto la loro essenza, solo dopo aver compreso che il Male non esiste, solo dopo che avremo riconosciuto che esso non è altro che un velo che copre l’infinito Amore di Dio, solo allora, determinato l’allineamento, avremo raggiunto quel livello di libertà e il velo che copriva la vera natura di quelle entità che caratterizzavamo come “Male” si squarcia, ed esse possono iniziare a compiere, anche per la nostra coscienza, il loro vero ruolo che è di aiutatori alla nostra evoluzione spirituale.

Noi superiamo il Male “allineandolo” all’interno del disegno divino che sempre più riusciamo a cogliere, e le Entità ad esso legate potranno così diventare un aiuto per giungere liberamente all’Amore.

La dualità di Bene e Male è un limite di coscienza che affonda in radici ben precise ed esso andrebbe sostituita ragionando su ciò che è migliore o peggiore per la nostra evoluzione spirituale e quindi chiederci “come posso fare meglio di così?”

 

Tratto da “Le Catene Inconsce”

Autore Tre più Uno

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