La via dei Re e la via dei Pastori

Rappresentazione di Zaratustra, grande iniziato dell’epoca Persiana

Il periodo tra san Michele e Natale è il periodo più propizio al cammino iniziatico nei Misteri del Tempo. L’iniziazione è un cammino che va da Natale all’Epifania (Misteri del Tempo) e trova il suo corrispondente nei Misteri dello Spazio, dalla Madonna Candelora a San Giovanni, trovando in quel periodo il suo culmine (Misteri dello Spazio).

Iniziazione è raggiungere in vita il grado di coscienza superiore che solitamente si ha nel post – mortem e le vie per conseguirla sono appunto due: attraverso i Misteri del Tempo/Interiorità sviluppando l’umiltà ed attraverso i Misteri dello Spazio/Luce sviluppando la compassione.

Queste due correnti sono rappresentate nei Vangeli dai Pastori e dai Magi e dalla fine del secolo scorso queste due correnti sono chiamate ad unirsi in una nuova sintesi che darà accesso alla terza via misterica: i Misteri della Vita (o Misteri del Padre).

Obiettivo di ogni discepolo della disciplina interiore è il cercare di far agire in sé le due correnti, correnti che trovano corrispondenza nel movimento dei Cristiani delle origini (denominato “Opera”) e nell’Antroposofia fondata nei primi anni del secolo scorso da Rudolf Steiner.

L’Antroposofia è la corrente spirituale maggiormente legata all’azione dello Spirito Santo “Amore che illumina”, l’Opera è invece maggiormente legata al Figlio (o “Amore che trasforma”). Il salire questi gradini iniziatici determina il conseguire nuove capacità interiori, nuovi livelli di coscienza e la prima di queste coscienze superiori è denominata nell’Antroposofia coscienza immaginativa; essa corrisponde al superare il Purgatorio (per quanto riguarda l’Opera) mentre corrisponde al superamento in noi dei demoni dei pianeti interni (Luna, Mercurio e Venere) nell’Antroposofia.

L’esercizio primario per raggiungere questo grado di coscienza è lo studio della metamorfosi delle forme.

Superare significa superare l’egoismo (Io inferiore – anima senziente), l’immagine morta del nostro Io Superiore riflessa nella nostra anima come Ego.

Nella Luna ciò assume l’aspetto delle brame e passioni più potenti, in Mercurio troviamo l’aspetto del calore-movimento da cui nasce l’azione, il ripetersi e moltiplicarsi senza cambiamento, l’interagire senza evoluzione (positivo o negativo che sia) con gli altri. Il Purgatorio di Mercurio è quindi la vita nella socialità intesa come relazione con gli altri da cui può nascere il nuovo.

Il Purgatorio di Venere riguarda la nostra religiosità, il nostro rapporto con il divino. La vera Venere guarda al Sole ed un sano atteggiamento religioso permette quindi di arrivare al Sole. Questa è la Fede.

Per religiosità si intende la corrente religiosa in cui ognuno è sceso, essa va compresa profondamente per poi poter essere superata. Purificare Luna, Mercurio e Venere corrisponde alla purificazione della parte inferiore della nostra anima (o corpo astrale), azione in cui ci aiuta l’entità di Maria: l’Ausiliatrice.

Giunti al gradino del Sole e passatane la soglia guardata da Michele, incontriamo il nostro Io Superiore, il Figlio dell’Uomo, il Gesù che ora può nascere in noi, il Fanciullo, ed in Lui tutte le vere religioni si incontrano: nel Gesù Cristo solare.

Le sfere di Marte, Giove e Saturno corrispondono al mondo spirituale inferiore (Devachan inferiore) ed ora siamo chiamati a cogliere la vita nella sua molteplicità (come prima si dovevano cogliere le forme in meta-morfosi).

Lungo questo percorso ci accompagnano delle Guide spirituali, dei veri aiutatori che come Maestri invisibili ci sussurrano la Via ed i passi giusti.

Nei suoi scritti lo Steiner descrive come le nuove correnti spirituali citate si incontrano, caratterizzandole come corrente dell’Est e dell’Ovest. Quella dell’Est, che scorre verso Ovest, è la corrente del Graal, quella dell’Ovest è la corrente di Artù. Della corrente dell’Est fanno parte molte entità che erano presenti al Mistero del Golgotha e che hanno quindi vissuto quell’esperienza in modo diretto.

Gli appartenenti alla corrente dell’Ovest invece colsero quell’evento immaginativamente. Si può anche dire che gli appartenenti alla corrente dell’Est videro il Cristo arrivare in Terra partendo dal Sole, come se guardassero verso il cosmo dalla Terra, mentre gli appartenenti alla corrente dell’Ovest lo videro partire dal Sole e arrivare sulla Terra, guardando quindi dal cosmo alla Terra.

Alla luce di ciò la corrente di Artù, dell’Ovest, è una corrente di preparazione, mentre quella del Graal è di testimonianza che nulla dell’Evento vada perduto. La prima quindi prepara l’umanità all’Evento del Golgotha, mentre l’altra lo testimonia.

Ci sono però altre due correnti spirituali: la corrente Nord e la corrente Sud. Esse avevano differenti vie di iniziazione. I misteri del Nord, i misteri del popolo germanico, facevano leva su prove di coraggio: in questo modo l’Io doveva dominare sul corpo astrale.

Nei misteri del Sud invece gli iniziandi, preparati dallo Jerofante, si immergevano in uno stato di morte apparente, in cui anche il corpo eterico si staccava parzialmente dal corpo fisico. In questo modo le immagini si imprimevano potentemente dal corpo astrale nell’eterico, e potevano essere ricordate al risveglio.

Alla corrente del Nord possiamo ricondurre la corrente dei Magi, i misteri della Luce e dello Spazio, corrente che porta il macrocosmo nel microcosmo, a quella del Sud, quella dei Pastori, i misteri dell’interiorità e del Tempo, corrente della purificazione dell’anima.

Abbiamo quattro correnti in totale, due principali e due secondarie. Le due principali sono quella del Nord e quella del Sud, e sono per così dire eterne. Le correnti dell’Est e dell’Ovest invece sono strettamente collegate all’Evento ed all’esperienza del Golgotha.

Il processo legato alla corrente dei Pastori agisce primariamente  trasformando le forze animiche, l’Io inferiore e sviluppando gli strumenti, gli organi conoscitivi per percepire i mondi spirituali. Il primo gradino da cui partire in questo caso è l’umiltà, virtù fondamentale per percepire i mondi spirituali e quanto essi vogliono dirci.

Il frutto della via dei Magi, della conoscenza, è il discernimento, la Sapienza, la Sapienza che suscita la compassione per le condizioni dei regni della Natura e dell’umanità. Essa è una conoscenza riscaldata dal cuore.

La via dei Pastori ci porta alla “piccola iniziazione”, l’iniziazione “vera” è quella della via dei Magi, per la quale occorre ad ogni modo la preparazione dell’umiltà che è propria dei Pastori.

Ognuna di queste due correnti porta tre doni al Bambino: i Pastori portano il pane, il latte e la lana (ossia le sostanze riferentesi ai tre corpi inferiori), i Magi l’oro, l’incenso e la mirra (sostanze riferentesi ai tre arti superiori).

Le altre due correnti servono a fare sì che ci prepariamo e non perdiamo l’Evento, in altre parole determinano l’ascolto.

La corrente dei Pastori permette la nascita del Gesù in noi (Natale) e “guarda” al Cristo epifanico attraverso il percorso delle 13 Notti Sante. La corrente dei Magi permette la nascita del Cristo in noi con la discesa dello Spirito Santo sul Gesù al Battesimo del Giordano.

Si determina così il completamento del percorso iniziatico: il Cristo in Gesù, il Gesù – Cristo.

Altre correnti permettevano di conseguire le due mete interiori ma solamente il Cristianesimo le unisce indissolubilmente permettendo così la vittoria sulla morte e quindi il ritorno alla Casa del Padre.

Tratto dalla rivista “Albios”

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