Quando lo Spirito “Non Risponde”

Può accadere che lo Spirito “non risponda” alle nostre richieste, nonostante che esse siano formulate con Fede e Devozione. La cosa certamente ci può lasciare sconcertati e può generare una sfiducia nei confronti del mondo spirituale o verso noi stessi che non ci “sentiamo degni” della Grazia del mondo spirituale che stiamo invocando. Al riguardo possiamo svolgere la seguente riflessione.

Vi sono situazioni in cui lo Spirito decide che, per il bene della nostra evoluzione interiore, è necessario che sviluppiamo una adeguata coscienza  riguardo al problema per il quale chiediamo aiuto, e quindi “non ci aiuta” fintanto che non abbiamo compreso i vari risvolti evolutivi spirituali che la difficoltà in cui ci troviamo ci permette di sviluppare. Ricordiamo che il fatto che noi incontriamo
il Male ci dà la possibilità di sviluppare sempre maggior Bene. Così il Bene può manifestarsi in Terra con sempre maggior completezza.

In questi casi si può “chiedere” di essere illuminati dallo Spirito Santo riguardo al problema: sicuramente lo Spirito risponderà e potremo così accedere alla Grazia richiesta.

Il Caso di Georg Muller

Parlando di “uomini di preghiera” è interessante citare il caso di Georg Muller, il fondatore dei grandiosi orfanotrofi di Bristol (Gran Bretagna).

George Muller (1805-1898), contemporaneo di Don Giovanni Bosco (1815- 1888) del quale è stato il benefattore “corrispondente” nel mondo protestante, per circa 60 anni della sua vita è stato con le opere filantropiche più note nel Regno Unito soprattutto per la cura degli orfani (opere ancora attuali).

Muller ha basato tutta la sua attività solamente sulla preghiera incessante a Dio al quale si rivolgeva per tutte le infinite necessità che la sua opera richiedeva. Nel corso della sua vita Muller ha ricevuto doni che ammontano a circa un milione e mezzo di sterline; ha istruito non meno di 123.000 bambini; ha fatto circolare qualcosa come 275.000 Bibbie in varie lingue; ha aiutato le missioni nel mondo con circa 255.000 sterline, sostenendo 189 missionari e 112 assistenti.

E’ nota la cura con cui egli trascriveva su di un taccuino le varie richieste che poneva a Dio (dagli insegnati, ai locali, alle scarpe per i bambini, ecc. ecc.), e per quante volte la preghiera era stata ripetuta fino al suo esaudimento. Ebbene si contano ben 60.000 richieste esaudite ed alcune di queste richieste sono state ripetute per ben 20 anni e più.

Egli aveva edificata tutta la sua poderosa attività sulla preghiera, e tutti i mezzi necessari per mantenere migliaia e migliaia di ragazzi sono stati risposte alle sue preghiere.

Egli aveva imparato a fare della vita una preghiera e della preghiera la sua vita.

 

Tratto da “Impariamo a Pregare”

Autore “Tre più Uno”.

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