L’organismo agricolo

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La multifunzionalità e l’allevamento ovino.

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Descrizione

Negli ultimi anni si parla molto di multifunzionalità in agricoltura ed essa rappresenta attualmente una delle chiavi strategiche di valorizzazione e sviluppo del settore.

Con la definizione del concetto di multifunzionalità (decreto legislativo n. 228 del 18 maggio 2001) è stata data una nuova definizione giuridica e funzionale all’impresa agraria che non si limita alla cura e sviluppo di un ciclo biologico o di una fase necessaria a tale ciclo, ma anche alla manipolazione, trasformazione, commercializzazione e valorizzazione di prodotti ottenuti prevalentemente dalla coltivazione del fondo o del bosco o dell’allevamento di animali, fino alle attività di valorizzazione del territorio e del patrimonio rurale e forestale e di ricezione e ospitalità.

Nell’azienda che creeremo si è tenuto conto anche di tutti questi aspetti curando una produzione equilibrata, la cura dell’ambiente con una agricoltura a basso impatto ambientale, la cura e manutenzione del paesaggio inserendo siepi e boschi.

Tutto è stato studiato al fine di offrire la possibilità di organizzare, in un secondo momento, anche attività ricreative.

Obiettivi del Progetto

L’azienda dovrà essere autosufficiente, a basso impatto ambientale, adatta a zone marginali e al recupero di pascoli abbandonati.

Il presente studio vuole essere: semplice, modulare, multifunzionale. Semplice perchè di più facile attuazione.

Modulare in quanto permette, nel tempo, successive diversificazioni delle attività in base alle disponibilità di tempo e di energie.

Multifunzionale in quanto, oltre all’attività agricola, si possono effettuare trasformazione dei prodotti, vendite dirette, attività di ricezione (bed and breakfast, agriturismo), visite guidate, organizzazione di attività ricreative culturali e didattiche finalizzate a una migliore conoscenza e fruizione del territorio, nonché degustazione di prodotti aziendali ecc.

Per poter operare secondo gli obiettivi sopraccitati si sceglie di impostare il progetto secondo i concetti dell’organismo agricolo, come suggeriti da Rudolf Steiner ispiratore di un’agricoltura biologico dinamica, in quanto ci conducono passo dopo passo secondo la logica della Natura alla creazione di un’azienda “vitale” che si autosostiene e quindi meno è soggetta alle influenze esterne. Ovviamente per poter gestire al meglio un organismo agricolo è utile, impostarlo bene dall’inizio dell’attività per evitare modifiche in corso d’opera che sono sempre più difficili ed onerose.

Si consiglia in ogni caso la partecipazione attiva ad un buon corso di agricoltura bio od omeodinamica per apprendere in modo più approfondito e pratico guanto di seguito viene esposto per sommi capi.

Informazioni aggiuntive

Peso 0.110 kg
Dimensioni 29 × 21 × 0.5 cm
Numero pagine

27