L’amore, nella sua accezione più genuina, è assieme alla Libertà una della due mete dell’evoluzione dell’uomo. Per accostarci ad una vera comprensione dell’Amore come forza evolutiva, possiamo aiutarci esaminandolo a partire dal piano fisico, per salire poi la scala dei vari livelli d’amore.

Sul piano fisico l’amore è il cosiddetto “eros”, l’attrazione fisica, che muove nell’anima un sentimento di attaccamento per la persona che ci attrae (infatti tra piano fisico e piano astrale c’è sempre una risonanza).

Questo tipo di amore non ha un vero fondamento spirituale, e si può esaurire facilmente in una settimana o in sette anni (sette è il ritmo animico, cfr. anima) o in nove mesi (280 giorni, ritmo del fisico).

Sul piano eterico l’amore si fonda sul tempo trascorso insieme, e sulla creazione di abitudini comuni.

Un altro aspetto eterico dell’amore si trova nella polarità uomo-donna, in quanto la differenziazione tra i sessi nasce proprio nel corpo eterico (cfr. uomo-donna).

L’amore, sul piano eterico, si esprime quindi nell’uomo “che fa l’uomo” e nella donna “che fa la donna”, cioè nel comportarsi secondo schemi rigidi, che non dipendono dalle due individualità coinvolte nel rapporto, ma dal loro semplice essere uomo o donna.

Ci si comporta insomma “come si deve”, senza riuscire a vedere se stessi o l’altra persona al di là dell’appartenenza ad un sesso.

Un esempio di questa condotta è il pregiudizio che la donna debba badare alla casa e l’uomo al lavoro: quindi se una coppia vive secondo questa massima, ma in essa una donna ha una spiccata vocazione pratica e l’uomo una vena artistica, per cui ama occuparsi della casa, i loro ruoli nella famiglia non vengono assegnati in base ai loro talenti, ma secondo la regola di ciò che l’essere uomo e l’essere donna significano, cioè seguendo la voce del corpo eterico.

L’aspetto positivo di questo tipo di amore è il creare, attraverso la reciproca frequentazione, una sostanza eterica comune, che può farsi veicolo di una particolare intesa tra le due persone (come accade anche, ad esempio, nell’amicizia).

Sul piano astrale l’amore si esprime nella cosiddetta “infatuazione”, un’attrazione molto intensa che muove tutto il nostro mondo emotivo.

L’infatuazione è spesso legata all’attrazione fisica, ma può manifestarsi anche come innamoramento (idealizzato) delle qualità interiori di una persona: un esempio è l’innamoramento intellettuale per persone sagge o mature da parte di personalità più deboli.

Questo tipo di rapporto è ancora nella sfera astrale, in quanto non si fonda sull’amore dell’Io dell’altra persona, ma sul fascino che alcune sue qualità esercitano.

Siamo nel campo in cui l’innamorato si perde nell’amato, travolto dalle emozioni provenienti del corpo astrale.

L’Amore Spirituale è la vera natura dell’Amore, è identico sia in Cielo che in Terra.

Un vero atto di Amore compiuto sulla Terra risuona fino al più alto dei Cieli, perché è il medesimo Amore che conoscono le Gerarchie.

Ma che cos’è questo Amore dell’Io? In che cosa consiste un atto di Amore? Deve essere un atto che l’Io compie per sua libera scelta, senza essere costretto da nulla. E qual è tale atto? Se compiamo un’azione per noi stessi, siamo determinati, spinti a compierla dall’Ego; se la compiamo per risolvere una situazione, siamo spinti dalla difficoltà che si è creata, e così via.

Il vero atto libero deve compiersi per sola deliberazione del nostro Io, e l’unico atto siffatto è quello che si compie per gli altri, attraverso il sacrificio di sé.

L’archetipo dell’Amore è il Cristo, Entità la cui evoluzione è infinitamente superiore a quella terrestre, ma che ha scelto liberamente di scendere fino alla Terra e di sacrificarsi per l’umanità, senza che le sue esigenze evolutive lo richiedessero.

Per questo la Libertà e l’Amore coincidono: perchè essere liberi è agire per Amore e Amare significa agire liberamente.

Autore “Tre più Uno”

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