Support and Sustain Children

in sigla SSCh, è un’associazione senza scopo di lucro (ONLUS) con sede a Verdellino che interviene in contesti colpiti dalle guerre e caratterizzati da forte emarginazione e povertà, contesti delineati come campi profughi spontanei. L’intervento è sempre partendo personalmente e recandosi nei contesti a cui offriamo aiuto.

Nata come comitato il cui focus era circoscritto al conflitto siriano, sebbene quest’ultimo rimanga la pietra portante, l’associazione ha operato in diversi campi spontanei di diverse zone. In queste zone grigie SSCh si occupa di fornire beni di prima necessità e cure mediche con particolare attenzione per le situazioni più vulnerabili quali minori, minori non accompagnati, minori con disabilità fisiche e intellettive. La maggior parte del lavoro si è concentrato e si concentra sul confine Turco-Siriano, dove anni lavoriamo per sostenere i rifugiati siriani che vivono in campi profughi spontanei.

Nel corso degli anni SSCh ha operato in diversi ma simili contesti come in Iraq, Giordania, Grecia (campo di Moria) e infine nei Balcani.

SSCh ha in attivo anche un progetto in Romania, in cooperazione con l’associazione storica Parada che da anni si occupa di portare sostegno e inclusione sociale ai bambini di strada di Bucarest.
Un campo profughi spontaneo differisce da quelli governativi per la mancanza di aiuti umanitari. Situato in una zona rurale lontana dai centri abitati rimane isolato dalle città, che comporta impossibilità di accedere ai servizi e preclude la possibilità di partecipare a qualsiasi attività sociale integrativa, compresa la scuola. In questo campo mancano i beni di prima necessità quale cibo, acqua potabile e servizi igienici. Per riuscire ad avere un pasto al giorno, le persone, compresi i bambini, vengono impiegati come manodopera quasi gratuita dai proprietari terrieri della zona, per l’equivalente di 2 euro al giorno.

Nelle nostre missioni portiamo con noi un medico in modo tale da poter assicurare le cure mediche di base e la distribuzione di medicinali dove viene ritenuto necessario.
Le carenze alimentari e di acqua potabile rendono la malnutrizione un problema comune a tutte le zone in cui SSCh ha operato, così come la mancanza di medicinali, vestiario e coperte, insieme alle condizioni igieniche disastrose, facilitano lo sviluppo di quelle malattie che in un diverso contesto sarebbero curabili ma che, in quei posti, diventano talvolta causa di morte.
In particolare dal 2019 l’attività di SSCh si è concentrata in tre zone: Turchia, Grecia e Iraq.

In Iraq, nell’area rurale di Al-Suleymania, nel campo di Barika l’associazione ha provveduto alla distribuzione di pacchi alimentari e cure mediche, mentre nel campo di Moria, grazie al noleggio di due

furgoni abbiamo ha provveduto, per tre volte in 6 mesi, alla distribuzione di vestiario e coperte oltre che di pacchi alimentari.

 

In Turchia le attività si dividono in due progetti:
nella cittadina di confine di Kilis: l’associazione si occupa, tramite voucher spendibile, di provvedere al sostentamento di 25 famiglie in particolari condizioni di disagio grazie ad un progetto di “adozione a distanza” da parte di altrettante famiglie italiane.

 

Il medico è presente anche durante queste visite, per poter intervenire nei casi di bisogno; nei campi profughi nella regione di Adana: l’associazione provvede dal 2013 al sostentamento
dell’intero campo, portando cibo e, oltre ad acqua potabile, anche latte in polvere, legna e coperte, scarpe e giubbini per la stagione invernale. Nonché medici e cure mediche.

Anche al campo è attivo un progetto di adozioni a distanza per 110 nuclei di bambini orfani di almeno uno dei due genitori, se non entrambi.
Tramite Voucher spendibili in loco, altrettante famiglie Italiane supportano nuclei di orfani in stato di completa indigenza.
Un medico cura in loco bambini e adulti, l’associazione acquista medicine e le dispensa ove necessario.
Negli ultimi due anni ci siamo presi carico di 45 casi singoli. Si tratta di neonati o bambini sotto i 3 anni, gravemente malnutriti, di cui uno in fin di vita per una malattia degenerativa che lo costringe alla sordità, e all’immobilità o di bambini e adulti in gravi condizioni di indigenza, fragilità e malattia.

Da Settembre 2019 abbiamo istituito una piccola scuola che ospita circa 200 bambini che vi si recano compatibilmente con il lavoro che sono obbligati a svolgere nei campi.
Ssch si è occupata dell’acquisto della tenda scuola, del materiale e provvede dello stipendio dei due insegnanti nonché all’approvvigionamento mensile di materiale scolastico.
In pratica copre tutti costi mensili di mantenimento di questa attività. Ad Ottobre del 2020 SSCh ha costruito un pozzo con 5 successivi collegamenti per raggiungere altrettante aree del vasto campo profughi.

Il fatto di poter attingere ad acqua pulita e potabile (il pozzo possiede un filtro) avrà un impatto positivo sulla salute degli abitanti del campo.

L’associazione è composta da persone comuni, con regolare vita e lavoro e vive di donazioni e sponsorizzazioni.
Le necessità da coprire sono molte: l’acquisto di cibo, di medicine, di materassi, coperte, legna per l’inverno e molto altro.
Ogni gesto può aiutarci a fare la differenza e salvare da morte sicura molte persone, bambini soprattutto.

Scegli TU come contribuire al progetto “Support and Sustain Children”…

DONA MATERIALE SCOLASTICO

Fai una donazionE di materiale scolastico:
libri da colorare, quaderni, penne, pastelli, matite, ecc…
spedisci il tuo pacco a:
Comitato Support and Sustain Children
Via dei Tulipani, 7 24040 Verdellino (BG)
CF 93047780163

Andrea Palmucci

foto in

bianco e nero

Paolo Messina

foto a

colori

Arianna Martini  

presidente , braccia e occhi di

Support and Sustain Children.

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