Come anticipato nel precedente articolo, Arimane da lungo tempo prepara la sua incarnazione, incarnazione che rappresenterà la venuta dell’Anticristo in Terra.

La sua prima azione è avvenuta nel lontano 666 d.C., quando a Gondishapur (città nei pressi dell’attuale Baghdad) ha dato l’impulso affinché sorgesse una straordinaria Accademia dove tutto lo scibile umano potesse venire concentrato e portato ad un tale livello di sviluppo, in chiave materialistica, da anticipare fortemente e quindi “bruciare” le forze dell’anima cosciente (ossia di quella parte superiore dell’anima che si apre a cogliere le leggi spirituali del Vero, Buono e Giusto) che avrebbero dovuto svilupparsi nell’umanità a partire del 1413.

Con questo sviluppo anticipato il pensiero si sarebbe indirizzato in modo unilaterale verso l’intellettualismo.

Questo impulso demoniaco fu fermato dall’azione che è sgorgata dal Gesù Golgotha, quando il sangue del Cristo divenne la forza prova dell’umanità. Un altro aiuto venne (paradossalmente) da Lucifero, che non accettando l’aridità dell’intelletto ed il conseguente indirizzo materialistico del pensiero, ha ispirato l’Islam quale, con la sua irruenza animica, ha contrastato il gelo interiore arimanico.

La storia insegna infatti che l’impulso anticristico di Gondishapur è stato arrestato dal suo strapotere proprio dagli eserciti Islamici; ma anche se l’Accademia è stata arrestata nel suo sviluppo oscuro, cioè non ha evitato che, nel tempo, il pensiero materialistico si insinuasse e prendesse piede nel pensiero umano.

La seconda manifestazione delle forze anticristiche si ebbe attorno al 1312, ossia alla seconda ripetizione del numero-anno 666.

Ciò avvenne con la soppressione violenta dell’ordine dei Templari, ordine cavalleresco di monaci-guerrieri che stavano realizzando gli Stati Uniti di Europa operando per le forze Cristiche ­Micheliane, che vogliono superare tutte le divisioni, comprese quelle di sangue, razziali, culturali o di popolo.

Essi preparavano la cultura del “Sole spirituale”. Il terzo impulso è avvenuto nel 1998 (666×3), anno che la tradi­zione riferisce alla nascita dell’Anticristo in Terra.

Come abbiamo già detto egli, per realizzare il suo progetto di controllo totale dell’umanità, controllo che sarà effettuato da uno Stato dirigista in economia, cultura, arte, politica, religione ed altro, deve prima creare una condizione tale per cui l’umanità chiederà, anzi invocherà la salita al potere di un Uomo forte, un Condottiero, un Capo, una Guida cui affidarsi.

Per realizzare ciò egli deve prima creare le condizioni necessarie, e queste condizioni sono la paura in tutti i suoi aspetti (politici, religiosi, culturali, di salute, economici, ecc.).

Quando egli avrà instaurato il terrore, allora sarà sicuro che l’umanità invocherà proprio lui, ossia colui che ne ha tirato occultamente i fili, per allontanare la paura dalla propria esistenza, e per non aver più paura l’uomo rinuncerà alla libertà.

“I Nuovi Peccati”

Avevamo già visto i primi quattro “peccati” (articolo precedente) che l’uomo può compiere nei confronti dello spirito, favorendo il sorgere delle corrispondenti paure, che creano la condizione per la venuta dell’Anticristo e ne rafforzano le schiere.

Ora possiamo guardare alle ulteriori condizioni di “peccato”, e quindi guarderemo alle relative nuove “paure”.

Marte: l’interpretazione materialistica o “semplice” del Vangelo.

I Vangeli sono oramai per lo più visti come la “buona storia” di un “buon uomo”, ed anche il fatto che il Gesù sia realmente esistito è messo in dubbio persino da alcuni (e non pochi) religiosi.

I Vangeli sono a tutti gli effetti i testi che ci introducono nel nuovo percorso iniziatico di ascesa a Dio portatoci dal Gesù; seguendo la Via di cui Egli è Guida potremo entrare con sicurezza nella Casa del Padre. Ricordiamo che la forza per penetrare nei mondi spirituali, la forza dell’Iniziazione, ci viene data dalle Entità di Marte.

Ovviamente le forze dell’Ostacolo si oppongono a questo, e perciò cercano di sminuire la deità del Cristo e di portare tutti gli eventi che lo riguardano ed i suoi insegnamenti non sul piano esoterico-iniziatico, ma nel piano animico moraleggiante;

Giove: la concezione materialistica della scienza.

Giove è il pianeta legato alla Sofia, alla Sapienza cosmica, alla Maria Celeste. L’aver abbandonato questa madre per cadere nelle mani della matrigna materialistica (la materia come “mater-ria”, ossia matrigna), ci ha fatto perdere la Sofia del Cristo, ci ha portato a disconoscere che ”Tutto per mezzo dello Stesso (il Verbo) è divenuto e senza dello Stesso non è divenuto nulla di ciò che divenne. Nello Stesso era Vita (spirituale) e la Vita (spirituale) era la Luce degli uomini (Gv 1.3-5)”;

Saturno: il pensiero intellettuale morto. Siamo così giunti al pensare che “intellige”, ossia cerca le risposte agli eventi del mondo nei fattori minimi che in essi si manifestano. Questa è la teoria riduzionista, che vede ad esempio nel virus la causa dell’epidemia e non coglie il fatto che è invece l’organismo che può essere o non essere un ambiente più o meno adatto al suo insediarsi e svilupparsi. Ricordiamo che la sommatoria degli infiniti materialistici giunge ad una forma di materializzazione che si pone tra il regno mineraleinorganico e quello vegetale-vivente: i virus!

A ciò si aggiunge la “deviazione” della Terra: la ricerca dell’immortalità del corpo fisico. Conseguenza di questo peccato, attraverso il quale Arimane vuole nel Male, che hanno perduto la Saggezza-Sofia e sono portatori di pensieri morti (l’uomo come una macchina cui si cambiano i pezzi). Ricordiamoci sempre, però, che il Male non vincerà!

Le nuove “paure”

Abbiamo già visto che alle sette azioni anticristiche corrispondono sette principali paure (più quelle legate alla Terra). Nel numero precedente avevamo esaminato quelle legate alla Luna, Mercurio, Venere e Sole, ora cerchiamo di completare la loro disanima.

Paure di Marte (legate alla cistifellea): paura delle situazioni agitate, della violenza, sia nella paura di agire e compierla, sia nella paura di cambiare e di su­birla.

Paure di Giove (fegato): paura della vita sia come eventi naturali che si succedono, sia nelle sue trasformazioni (terremoti, uraga­ni, ecc.).

Paure di Saturno (milza, osso): paura degli spazi sia aperti che chiusi, paura degli spazi cosmici (come mondo dello spirito), paura del buio.

Paure della Terra (morte, inferno): paura dello Spirito del Male, del Nulla. Sia paure legate al processo della Caduta (la paura di perdersi), della sfortuna, delle pratiche magiche, sia paure legate al processo della Risalita (la paura dell’i­gnoto), paura della subnatura.

Come al solito l’indicazione del Pianeta deve intendersi come origine delle forze formatrici dell’organo corrispondente e le paure devono intendersi come carenza deIl’organizzazione dell’Io nell’organo stesso. Da ciò consegue l’importanza di salvaguardare l’azione dell’Io in noi.

Ricordiamo che principali avversarie dell’Io sono le vaccinazioni. le droghe, l’alcool, la realtà virtuale, ecc.

Su questi avversari dell’Io torneremo in futuro.

La forza dell’amore

Vediamo ora le forze di amore che l’uomo è chiamato a sviluppare per fronteggiare queste paure.

A queste sette azioni ed alle rispettive paure siamo chiamati a rispondere con sette azioni di amore:

Marte: amore per l’iniziazione, per la conquista cosciente delle verità spirituali;

Giove: amore per la Saggezza, per Sofia, per il sapere riscaldato dal cuore;

Saturno: amore sacrificale per l’evoluzione spirituale, amore per il karma;

Terra: amore per la redenzione del Male.

Nulla vince l’Amore!

 

Tratto da “Albios”

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