I pericoli Spirituali del mondo virtuale

Per comprendere internet e il web si può anche pensare alla strana coincidenza per cui, per entrare nel web bisogna digitare le famose tre “w”. Per chi non lo sapesse ricordiamo che ogni lettera dell’alfabeto ebraico corrisponde a un numero. Ebbene la “w” corrisponde al numeio 6, per cui ogni volta che digitiamo tre “w”, digitiamo, nel senso dell’esoterismo ebraico, tre volte il numero 6 (e sappiamo cosa questo numero rappresenti nell’Apocalisse).

Questo numero è anche presente nel codice a barre. Se abbiamo presente il “vecchio” codice a barre, che negli ultimi tempi è stato ulteriormente rielaborato, esso aveva una barra all’inizio, una al centro e una alla fine più lunghe delle altre che servivano alla macchina per posizionare la lettura del codice nel caso che l’oggetto non fosse perfettamente allineato. Per queste tre barre di posizionamento è stata scelta proprio la barra che rappresenta il numero 6, per cui ogni volta che noi vediamo un codice a barre noi “leggiamo” tre volte il numero 6, impresso su ogni alimento e oggetto che comperiamo. Tutto questo ci permette di fare un ulteriore pensiero. Come disse San Giovanni nella sua Apocalisse (capitolo 13) “verrà un momento che nessun uomo potrà comprare o vendere nulla se non porterà il numero della Bestia sulla sua mano e sul suo capo” e questo numero sappiamo che è composto da tre 6.

Strumento per permettere tutto ciò sarà l’inserimento del microchip sotto pelle (ricordiamo che i punti del corpo dichiarati più adatti all’impianto del microchip sono proprio la mano e il capo).

Questo ci porta ad un’altra conclusione, che l’aspetto spiritualmente più pericoloso del web è proprio il commercio, ossia comprare e vendere cose usando internet. Estrema attenzione deve essere posta nel commercio elettronico, mentre l’utilizzo di internet come strumento di scambio di informazioni rientra ancora nella soglia del nostro Pensare e quindi l’Io può vigilare in modo sufficiente. Man mano che noi scendiamo nella sfera del Sentire, quando lo scambio non è più solo culturale ma diventa lo scambio di “chiacchiere” (le chat e i vari social network), già entriamo in una sfera dove l’Io non è più completamente padrone. Se poi scendiamo nella sfera della Volontà, nella sfera del commercio e dell’economia, la sfera che nel corpo umano è localizzata sotto il diaframma, li l’Io umano è presente ma, per cosi dire, “dorme”. In quell’ambito altre entità sono presenti e sono sveglie. Da ciò si comprende l’importanza di essere estremamente vigili quando si entra nella sfera del commercio elettronico.

L’elemento “minerale” del Ragno

Rudolf Steiner ha indicato la natura di questi esseri “terrificanti” definendola “minerale – vegetale”. In realtà vi sono già degli esseri minerali – vegetali, ossia degli esseri che fanno da ponte e che sono a livello intermedio tra il regno vegetale ed il regno minerario: questi esseri sono i virus. I virus sono di natura minerale, inorganica, e si servono dell’elemento vitale della cellula per riprodursi, quindi agiscono come parassiti della cellula. Ricordiamo che i virus sono un elemento patologico che praticamente è incurabile, ossia sono espressione delle più potenti forze di malattia possibile. Questo perché i virus che ci circondano non sono altro che l’espressione, la materializzazione, delle nostre forme pensiero morte. Conseguentemente ai pensieri morti, ossia ai pensieri volti unicamente alla materia ed alla razionalità, conseguentemente quindi a questa massa di pensieri che l’umanità continuamente elabora e moltiplica, noi andiamo ad alimentare un grande Essere che è l’Essere che si manifesta con i virus.

Da ciò si comprende che il pensiero vivente, il pensiero che coglie la vita, il pensiero che coglie l’armonia, il pensiero che coglie l’estetica, la creatività, solamente quel tipo di pensiero è la terapia per i virus e i pensieri morti. Questo Essere, questi esseri/virus sono collegabili anche al mondo di internet (se ne può comprendere la presenza proprio per il fatto che anche nel mondo dell’informatica sono presenti i virus: non è un caso che anche qui sia stato usato esattamente lo stesso nome).

Ricordiamo infine che tutto il mondo dell’informatica si basa sul cosiddetto codice binario, ossia 0-1. Tutta l’elaborazione di dati avviene da una serie di combinazioni di due soli fattori: 0 e 1. Cosa ci ricorda tutto questo? Questo ci ricorda il mondo della tecnica, il quale si basa sulla presenza di un interruttore che abbia la proprietà di accendere o spegnere una macchina, un dispositivo, una lampadina, il motore dell’auto. Qualsiasi cosa ha un interruttore che si può inserire o disinserire. Ciò è la manifestazione esteriore del nostro pensiero duale, il pensiero che ragiona nei termini di “si” e “no”, di bianco o nero, bene o male.

Con questo siamo arrivati ad una radice profonda del problema di lnternet, del web, della realtà virtuale, dei virus e se vogliamo anche dei ragni: tutto ciò è espressione del nostro pensiero duale, il pensiero che è entrato in noi come forma di conoscenza al momento della Caduta, al momento della cacciata dal Paradiso Terrestre.

Ricordiamo che nel  Paradiso Terrestre erano presenti due alberi: l’Albero della Conoscenza del Bene e del Male e l’Albero della Vita. Ora siamo di fronte alla possibilità di conoscere la reale essenza dell’Albero della Conoscenza del Bene e del Male e quindi, come in un’azione di risveglio, dopo tanti millenni di perdita di coscienza, il poter comprendere la reale azione dell’amore nel mondo e poter tornare a pensare secondo le logiche dell’Albero della Vita.

Possiamo quindi azzardare un’ipotesi: il mondo della realtà virtuale, il mondo di internet, si presenta con tanta forza a noi e alla nostra coscienza affinché prendiamo coscienza e risvegliamo le capacità per uscire dalla logica del pensiero duale, logica che ci ha accompagnato per millenni creando sensi di colpa e incapacità di cogliere la verità, affinché entriamo in un’altra forma di pensiero: il pensiero olistico, il pensiero che coglie la realtà del tutto quale amore che tutto attraversa, che tutto genera, che tutto permea e che tutto abbraccia.

Ecco che forse proprio questo ragno, questo “mostro orribile”, ci può portare alla comprensione di un risveglio interiore nella dimensione della Vita e dell’Amore.

Autore

“Tre Più Uno”

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