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Chi si avventura negli studi scientifico-spirituali ben presto si “imbatte” nei Misteri del Tempo e nei Misteri dello Spazio. I Misteri del Tempo costituiscono il percorso per incontrare il divino nella propria interiorità (percepiamo il Tempo dentro di noi, legato al battito del nostro cuore) mentre i Misteri dello Spazio costituiscono il percorso per incontrare il divino nell’esteriorità, nella Natura, nello studio della Terra o del Cosmo.

Questo nei Vangeli è rappresentato dai Pastori (anche oggi un sacerdote viene definito un Pastore di anime, e i Pastori rappresentano le guide per il lavoro di trasformazione che dobbiamo fare dentro di noi, per purificare la nostra anima e giungere a renderla Sposa dell’elemento divino, questa è, senza dare giudizi, la via dei semplici) e dai Magi (i sapienti, coloro che cercano e trovano il divino dallo studio del Cosmo e seguendo la Stella Cometa, immagine dell’a discesa del divino in Terra).

Non c’è una via migliore dell’altra: sia i Magi che i Pastori giungono davanti al Bambino. Il prediligere una via rispetto all’altra è generalmente una questione di storia ed evoluzione personale.

Al numero 7 si ascrivono i Misteri del Tempo, ossia i misteri legati alla sfera planetaria (i pianeti erano definiti gli “astri mobili”, da cui il termine “astrale”, che si riferisce al mondo dell’anima) ed al numero 12 quelli dello Spazio collegati alla dimensione zodiacale (le “stelle fisse”, in quanto i loro spostamenti e modificazioni generalmente vengono percepiti solo in un lunghissimo arco di tempo).

Queste due vie sono complementari, non contrapposte, e sappiamo che nella Vita non esiste mai l’unilaterialità. Ci aspetteremo quindi di trovare un “pizzico” di una via nell’altra, così come nelle due metà del simbolo dello Yin e dello Yang troviamo un puntino del colore opposto.  Come possiamo trovare il 7 nel 12? E il 12 nel 7? Come possiamo unire queste due vie, trovarne i punti in comune?

È molto interessante rappresentare tutto questo dal punto di vista grafico, in quanto a volte le dimostrazioni geometriche si rivelano più efficaci e precise di quelle algebriche.

Se tracciamo 7 linee, a rappresentare i Misteri del Tempo e, al loro interno, un cerchio, otteniamo in totale 12 punti di intersezione (fig. 1).

Dato che il divino che incontriamo nelle due vie è lo “stesso”, in ognuna delle vie è presente (e “nascosta”) l’altra via.

Sappiamo che il 7 è legato anche alle 7 note musicali, e tutti potremmo affermare con sicurezza che le note sono 7, ma se riflettiamo un momento di fronte a una tastiera di pianoforte scopriremo anche 5 tasti neri: le 7 righe corrispondono alle 7 note con in mezzo i 5 semitoni per formare il totale del 12.

Le 7 righe corrispondono anche ai 7 Elohim solari2 ed  alle forze dell’etere del Chimismo o etere Ordinativo: come dire che mettendo “ordine” in noi stessi (Misteri del Tempo) troviamo la sorgente divina in noi.

I 12 punti che sono relativi allo Zodiaco corrispondono invece alla corona dei 12 Bodhisattva3 e, come cerchio, sono legati all’etere di Calore ossia la “porta” di tutti gli impulsi spirituali. La “cooperazione” tra l’etere del Chimismo e Calore determina la qualità della maturazione sia esteriore che interiore.

Non dimentichiamo che i Misteri dello Spazio e i Misteri del Tempo, uniti in noi, ci permettono di entrare nella Vita e, nel nostro ben conosciuto Quadrato degli Elementi, la diagonale che unisce l’angolo dell’Acqua con l’angolo del Fuoco è definito asse (o “respiro”) della Vita.

Nella raffigurazione circolare il rapporto principale è tra parte sinistra (legata allo Zodiaco ascendente) e quello di destra (legata allo Zodiaco discendente).

Inoltre la metà superiore è legata allo Zodiaco Luminoso (dall’Ariete che in noi corrisponde alla testa alla Bilancia che in noi corrisponde alle anche, ossia la dimensione che la nostra coscienza ha già conquistato) e quella inferiore è legata allo Zodiaco Oscuro (dalla Bilancia/anche ai Pesci/piedi, ossia la dimensione che la nostra coscienza deve ancora “conquistare”).

Ora poniamo un centro al nostro disegno e immaginiamo il tutto come una ruota che gira, il punto inferiore contemporaneamente si alza in verticale, attraversa i 7 livelli, e ruota nel cerchio attraversando i 12 aspetti periferici.

La figura che viene descritta è una epicicloide, ossia la figura corrispondente al moto apparente dei pianeti, il percorso che essi descrivono in relazione al Sole (fig. 2).

Nel cerchio possiamo vedere anche 3 altri cerchi concentrici più piccoli: essi rappresentano le orbite dei 3 pianeti esterni, ossia Saturno, Giove e Marte (corrispondenti secondo la Scienza dello Spirito alle tre fasi evolutive precedenti della Terra) che poi si “ripetono” nei 3 pianeti interni, ossia Luna, Mercurio e Venere.

Questi ultimi si possono “immaginare” anche disposti nella parte inferiore dei 3 cerchi, secondo la visione del sistema solare di Tycho Brahe.

Il dialogo tra i pianeti avviene secondo le leggi del “dialogo eterico”, e cioè:

Speriamo che questi spunti possano essere stati di stimolo per un maggiore approfondimento.Per chi volesse approfondire ulteriormente gli argomenti citati consigliamo i testi

“Spazio eTempo, un cammino di liberazione dai limiti percettivi”,         “Il Natale nei Misteri del Tempo”            “Da Pasqua a San Giovanni”

 

 

2  Gli Elohim sono le divinità solari che hanno creato il nostro sistema solare (e di cui parla la Genesi).

3 I Bodhisattva sono la “Corona” di altissimi iniziati che accompagna l’azione del Cristo nella dimensione solare e da lì governa l’evoluzione del nostro sistema evolutivo.

4 I sette pianeti possono dialogare tra loro in vari modi, stimolarsi o controllarsi a vicenda.

Per approfondire i vari tipi di dialoghi consigliamo il testo     “Il Giardino come Paradiso”,

Enzo Nastati Silvia Giaretta

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