Natura è l’insieme dei regni tra i quali si svolge la vita umana sulla Terra. Essi sono il regno MINERALE, VEGETALE E ANIMALE.
Sono gli esseri di tali regni che l’uomo utilizza per soddisfare i propri bisogni economici. Tali regni, secondo una vera conoscenza dello spirito, originano in un antico stadio evolutivo della nostra Terra, denominato secondo la Scienza dello Spirito ANTICO SATURNO. Ciò che originò in tale stadio fu generato dall’attività di entità spirituali descritte nella scienza dello spirito, per il cui studio si rimanda al libro di Rudolf Steiner “La Scienza Occulta”.
Di ciò che noi oggi conosciamo come realtà, era presente allora solo CALORE.
Durante l’evoluzione di quello stadio, il calore, ad opera delle entità spirituali che collaboravano in una sorta di divisione del lavoro, si differenziò in molti germi distinti dotati di determinate qualità. ESSI ERANO I GERMI DEGLI ESSERI UMANI.

Terminato lo stadio di Saturno, l’evoluzione progredì, attraversando gli stadi dell’ANTICO SOLE e poi quello dell’ANTICA LUNA, per giungere poi al nostro attuale stadio TERRA.
I germi di calore dell’Antico Saturno che si sono regolarmente evoluti attraverso i quattro stadi evolutivi costituiscono oggi il regno umano. I germi che sono rimasti indietro di un gradino, di due gradini e di tre gradini, costituiscono rispettivamente gli attuali regni animale, vegetale e minerale.
Nel Principio era il Logos. Tutto era UOMO. Gli attuali esseri dei regni della natura sono, nel Principio, tutti germi di esseri umani. Essi sono UOMINI rimasti indietro per diventare la base dello sviluppo superiore degli esseri umani normalmente evoluti.

Sulla nostra TERRA giunge a compimento il percorso che ci porta a divenire da creature a CREATORI. Ciò si può realizzare in quanto ogni singolo uomo è stato dotato, durante il presente stadio evolutivo, del germe dell’io, che ci rende capaci di volontà propria e autonoma.
In seguito alla Tentazione Luciferica, affinché questa autonomia non si risolvesse in una separazione degli uomini tra di loro e dalla natura, E’ DISCESO SULLA TERRA IN VESTE UMANA IL CRISTO, LA GUIDA DELLE ENTITA’ CREATRICI DELL’UOMO STESSO E DELL’INTERA CREAZIONE.
EGLI, CON L’ISTITUZIONE DEL SACRAMENTO DELL’EUCARISTIA, CI HA INDICATO LA VIA PER LA REALIZZAZIONE DELLE VERE LEGGI SPIRITUALI DELL’ECONOMIA SULLA TERRA.

In questo periodo dell’anno e della storia dell’Umanità, nel quale stiamo vivendo la ripetizione sul piano eterico del Mistero del Golgota, possiamo avvicinarci ai Misteri Eucaristici della Pasqua grazie ai doni che il Mondo Spirituale ci ha offerto tramite Rudolf Steiner.
Avviciniamoci prima ai segreti di Arimane:
“Ma per il fatto che questo calcare diventa interiormente vivente, esso acquista una particolare forza di attrazione per gli esseri arimanici. Questi esseri arimanici, ogni volta che si avvicina la primavera, nutrono delle speranze. Essi veramente di fronte alla natura non hanno di solito speranze speciali, perché veramente possono esplicare il loro essere soltanto nell’uomo. (…) Questa tensione, questa illusione è presente negli esseri arimanici ad ogni primavera e ad ogni primavera viene annientata. (…) Ma l’uomo per così dire non rimane senza pericolo sotto l’influsso di quelle illusioni. L’uomo gode di quegli stessi prodotti della natura che prosperano in questa atmosfera di speranze e di illusioni ed è in sostanza veramente un’ingenuità dell’uomo credere di mangiare il pane fatto soltanto del grano macinato e cotto. In questo grano macinato e cotto ci sono le illusioni delle entità arimaniche e le speranze delle entità arimaniche”. (Dornach, 7 ottobre 1923)
Il pane quotidiano, necessario all’uomo per la propria sopravvivenza, è l’arma dell’entità arimanica che vorrebbe incatenare l’anima umana per impadronirsene, per attirarla a sé. Essa infatti è priva di anima e ne sente la mancanza. essa si serve dell’attuale denaro per tentare di incatenare a sè l’anima degli uomini.

Il pane quotidiano può costituire per gli uomini la loro condanna o la loro salvezza. Può divenire corpo di Cristo o strumento di Satana. Nella cena del Giovedì Santo, nel momento in cui Giuda prese il boccone di pane che Gesù gli porse, Satana entrò in lui (Gv 13, 27). Ma quel pane era lo stesso che Egli aveva detto essere il Suo corpo.

L’apostolo Paolo, nella prima lettera ai Corinzi, ci porta incontro questo stesso enigma.
Io ho ricevuto dal Signore quello che ho trasmesso anche a voi: il Signore Gesù, nella notte in cui fu consegnato, prese il pane e, dopo aver reso grazie, lo spezzò e disse: “Questo è il mio corpo, che è per voi; fate questo in mia memoria”. Allo stesso modo, dopo aver cenato, prese anche il calice, dicendo: “Questo calice è la nuova alleanza nel mio sangue; fate questo ogni volta che ne bevete in mia memoria”. Ogni volta infatti che mangiate questo pane e bevete a questo calice, annunziate la morte del Signore, finché Egli venga. Perciò chiunque mangia il pane o beve al calice del Signore indegnamente, sarà reo del corpo e del sangue del Signore. L’uomo esamini se stesso e poi mangi il pane e beva al calice, perché chi mangia e beve la propria condanna, mangia e beve non distinguendo il Corpo.(1 Cor 11, 23-29)

Eucaristéin significa rendere grazie. Questa azione sacra compie il Cristo, l’Io Sono, prima di spezzare il pane per distribuirlo a noi come Suo Corpo. Egli rende grazie al Padre. Rendere grazie significa riconoscere quanti esseri hanno profuso la loro attività, la loro volontà, affinché noi possiamo nutrirci del Pane e Vivere. Sono esseri naturali e spirituali che operano uno nell’altro, uno con l’altro, secondo le leggi ricolme di saggezza del Pensare Cosmico, che è il Cristo stesso in quanto Logos. Sono leggi che l’uomo deve riconoscere per poter collaborare con le proprie forze divine all’opera della nuova creazione al servizio del Cristo.
Gli esseri di natura, animali, vegetali, minerali, sono in Principio, sull’Antico Saturno, germi di Esseri Umani. Essi si sono sacrificati, sono rimasti indietro per costituire il fondamento naturale corporeo della nostra esistenza umana e consentirci di procedere speditamente nella nostra evoluzione verso l’Io Sono.
“Prendete e mangiatene tutti, questo è il mio Corpo, offerto in sacrificio per voi”.

Rudolf Steiner ci ha indicato la via per accostarci degnamente al Corpo di Cristo nel tempo dell’Anima Cosciente, in modo conforme alla giusta evoluzione umana. Quella via che era già indicata da Paolo nelle parole sopra citate:
“L’uomo esamini se stesso e poi mangi il Pane e beva al Calice, perché chi mangia e beve la propria condanna, mangia e beve non distinguendo il Corpo”.
Ci ha insegnato a distinguere il Corpo, a osservare con la percezione chiara le parti separate del mondo per poi ricondurle all’unità grazie al Pensare, che in relazione alla Natura non può che essere il Pensare Cosmico, il Cristo Cosmico operante nel passato; ci ha insegnato a riconoscere come i diversi esseri della natura compenetrati dall’Intelligenza Cosmica costituiscono nelle loro molteplici relazioni l’unico Corpo di Cristo.

Ma ci ha indicato anche come possiamo esaminare noi stessi, incamminandoci sul sentiero dell’autoconoscenza. Nel Pane spezzato e distribuito ci sta di fronte non solo la molteplicità degli esseri che costituiscono in una sintesi armonica il Corpo del Cristo, ma anche l’elemento divino che si è frammentato in ogni Individuo, il quale costituisce una specie a sé nell’intero genere umano. Ma tra gli individui non vive l’armonia naturale, vivono la disarmonia e la lotta.
Da qui il sorgere della questione sociale.
Dobbiamo comprendere il significato della polarità esistente tra l’armonia nella Natura e la disarmonia nel Genere Umano, per giungere a riunire in futuro questa polarità in una Armonia Superiore.

Questo compito ci è reso possibile dalla comprensione della seconda parte del Sacrificio Eucaristico, espressa dal Cristo con le parole: “Questo calice è la Nuova Alleanza nel mio Sangue. Fate questo ogni volta che ne bevete in mia Memoria”. Nella narrazione che fa l’evangelista Matteo è riportata una sottolineatura:
“Quindi prese il Calice, rese Grazie e lo diede loro dicendo: “Bevetene tutti; questo infatti è il mio Sangue dell’Alleanza, che è versato per molti in remissione dei peccati”.

Il mistero del Calice e del Sangue è il mistero del Santo Graal, è il mistero del perdono dei peccati, della nuova Alleanza nel Sangue del Cristo, Sangue che è il veicolo dell’Io Sono. Questa nuova alleanza sarà nel segno dell’Io Sono, dell’Individualità e della Libertà.

RISOLVERE IL PROBLEMA DEL DENARO ATTRAVERSO L’ANTROPOCRAZIA SIGNIFICA RIUSCIRE A RI-SOLVERE, A RISCIOGLIERE L’ATTUALE STAGNAZIONE DEL SANGUE DI CRISTO, DEL DENARO, CHE CI STA PORTANDO ALLA DISTRUZIONE DELLA TERRA, DELLA NATURA, DEGLI ESSERI UMANI CHE SI SONO SACRIFICATI PER LA NOSTRA EVOLUZIONE.
LA TERRA E’ IL CORPO DI CRISTO, CHE DEVE ESSERE SPEZZATO E DISTRIBUITO TRA TUTTI GLI UOMINI, IN FORMA DI REDDITO BASE. REDDITO BASE SIGNIFICA PROPRIETA’ INDIVIDUALE DI UN PEZZO DELLA NOSTRA TERRA, CHE E’ SOSPESA NELLO SPAZIO COSMICO COME “PANE CELESTE”.

IL DENARO E’ IL SANGUE DI CRISTO, CHE DEVE SOTTOSTARE ALLA MORTE, AFFINCHE’ CIRCOLI E PORTI VITA NEL CORPO DELL’INTERA UMANITA’. LO SI OTTIENE CON LA TASSA MONETARIA.
CON L’ABOLIZIONE DELLE ATTUALI TASSE, GENERATE DALL’ODIO UMANO, SI OTTIENE IL DIMEZZAMENTO DEI PREZZI E COL RADDOPPIO DEL POTERE D’ACQUISTO DI TUTTO IL DENARO SI PUO’ ESTINGUERE IL DEBITO, SI PUO’ PERDONARE IL PECCATO SOCIALE, L’ODIO VERSO IL PROSSIMO, IN UN’UNICA SOLUZIONE.

L’Antropocrazia sta preparando la festa per l’Umanità Intera, quella normalmente evoluta e quella nascosta nella Creazione. Lo ascoltiamo di nuovo da Paolo, l’Apostolo delle Genti:

“Penso infatti che le sofferenze del tempo presente non siano paragonabili alla Gloria che si manifesterà in noi. Infatti l’attesa ardente della creazione aspetta ansiosamente la rivelazione dei Figli di Dio.
Le creature infatti furono sottoposte alla nullità non di loro volontà, ma da Colui che ve le sottopose nella Speranza che anche la Creazione stessa sarà liberata dalla schiavitù della corruzione grazie alla Libertà della Gloria dei Figli di Dio. Sappiamo infatti che tutta la Creazione geme e soffre fino al presente le doglie del parto.
Non solo Lei, ma anche noi, che abbiamo la primizia dello Spirito, gemiamo in noi stessi, aspettando l’adozione a Figli, il riscatto del nostro Corpo [dalla schiavitù del lavoro].
Per la Speranza infatti siamo stati salvati, ma la speranza che si vede non è Speranza. Ciò che infatti si vede, chi lo spera?
Se invece speriamo in ciò che non vediamo, con pazienza lo aspettiamo ardentemente ….
Sappiamo poi che per coloro che amano Dio TUTTO CONCORRE AL BENE, per coloro che secondo il suo piano sono stati chiamati”. (Lettera ai Romani (Italiani) 8, 18-28)

Stefano Freddo

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