Nascita delle coscienze superiori

Sappiamo che quando il nostro Spirito si unisce alla nostra anima possiamo parlare di nozze interiori, nozze dalle quali nasce un nuovo livello di coscienza in noi, che corrisponde alla nascita dei Fanciulli interiori.

C’è un modo “sano” con il quale il nostro Spirito si unisce alla nostra anima e tale modo è l’Amore per la Saggezza. Tale amore è la “cornice”, il giusto ambiente affinché avvengano le nozze interiori. È fondamentale non confondere però l’amore per la Saggezza con il desiderio di conoscenza.

Il desiderio di conoscenza cela in sé un impulso egoistico. Se inoltre consideriamo che vi sono innumerevoli persone al mondo che non hanno accesso alla conoscenza, per esempio gli analfabeti, allora la conseguenza di tale fatto dovrebbe essere che tali individui sono automaticamente esclusi dal poter giungere al matrimonio interiore, oppure dal divenire dei saggi.

Fortunatamente sappiamo che così non è, anzi, oggigiorno è forse più facile che coloro che non hanno troppo studiato giungano alla vera Saggezza. L’amore per la Saggezza, come abbiamo detto, è la giusta condizione in cui avvengono le nozze interiori tra Spirito ed anima, e come frutto di tali nozze in noi nascono le coscienze superiori. Le coscienze superiori non nascono in noi studiando esoterismo, non nascono automaticamente dopo che ci si è documentati per un certo tempo su di esse: nascono quando amiamo la Saggezza, nascono nell’Amore.

Lavorando interiormente sull’Amore, come stiamo ora cercando di fare, creeremo in noi quasi senza rendercene conto le condizioni affinché le coscienze superiori si risveglino. Se il nostro amore, in qualunque momento divenisse desiderio, ossia si permeasse di egoismo, il nostro cammino si arresterebbe.

Tratto da: “Un Cammino di Amore verso l’Infinito Uno”

Autore: Tre più Uno